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ANNO XVII


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12.09.2019
"The Giant of Kandahar", statistiche
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Thunderbird, uccello di tuono

Prove dal passato

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Diego Antolini

Con il termine "Thunderbird" o Uccello di Tuono si intende, in criptozoologia, creature alate di grandi dimensioni, generalmente identificate con il Thunderbird della tradizione dei nativi americani.
Il nome deriverebbe dal suono, simile al tuono, che lo sbattere delle ali di questi uccelli produrrebbe, oppure dalla sua migrazione settentrionale verso il Nord-Ovest del Pacifico, in primavera o durante la stagione delle piogge.
Simili criptidi avvistati nel Vecchio Continente sono invece definiti "Rocs".

Secondo i resoconti dei testimoni i Thunderbirds avrebbero delle sembianze rettiliane proprio come gli estinti Pterosauri, di cui lo Pteranodon era il più noto, avrebbero un ciuffo di peli bianchi attorno al collo e la testa calva. L’apertura alare varia dai 9 ai 70 piedi (2,74-21,34 metri), anche se la maggior parte dei racconti parla di 10-18 piedi (3-5,49 metri).
Altri elementi che caratterizzano il Thunderbird sarebbero l’essere carnivoro (si nutrirebbe di mammiferi e carcasse di animali. Nella costa occidentale esso attaccherebbe addirittura le balene, trascinandole con gli artigli fuori dall’acqua). Nidifica sulle cime più elevate e sembra attaccare raramente l’uomo, anche se in alcune occasioni esseri umani sarebbero stati presi tra gli artigli di questo uccello gigante e portati via.

Il Thunderbird è distribuito in tutto il Nord America ma le leggende più importanti provengono dal Monte Edgecumbe, Alaska; da Tombstone, Arizona; da Alpena, Michigan; dalle Whiteside Mountains, Carolina del Nord; dalla Blount County, Tennessee; dalle Thunder Mountain, Wisconsin; e dall’Alberta meridionale in Canada. Più rari sono i resoconti dalle Indie occidentali e dal sud America.
Gli avvistamenti di tali creature alate vanno indietro di secoli, e i fossili degli uccelli giganti o Teratorns, dimostrano che essi erano contemporanei ai primi uomini.
Oggi tuttavia i Thunderbirds appartengono alla mitologia, o meglio, alla Criptozoologia. Per questo occorre partire dalle leggende per tentare di comprendere l’origine di questa creatura.

Tutte le tribù del Nord America, specialmente quelle lungo la costa del Pacifico e della zona dei Grandi Laghi, si tramandano storie sull’esistenza di enormi uccelli da preda. Alcune di queste storie dicono che tali volatili erano così grandi e potenti da produrre il tuono quando muovevano le ali per spostarsi, mentre fulmini uscivano fuori dai loro occhi e acqua scendeva dalla schiena, creando pioggia.
I nativi americani usavano il Thunderbird per spiegare alcuni fenomeni naturali quali tempeste e bufere. Tuttavia, pur se pericolosi e potenti, questi esseri alati venivano rispettati come spiriti benevoli della natura, che in alcuni casi aiutavano le tribù nella ricerca di cibo durante i periodi di carestia.

Thunderbird-uccello-di-tuono
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Claude Schaeffer ha raccolto diverse testimonianze dagli indiani Blackfoot in Alberta, Canada e nel Montana. Nel 1879 Mary Jane, la figlia di Red Paint, e suo marito (un bianco) videro quattro uccelli giganteschi sulla Chief Mountain nel Glacier National Park, Montana.
Nel 1897 Big Crow e sua moglie videro un uccello di grandi dimensioni con un collare piumato e una testa calva nel settore meridionale della riserva dei Blackfoot. L’avvistamento più recente risale al 1908.

Molti criptozoologi ricordano di aver visto la fotografia di un Thunderbird appeso alla parete di un fienile e con alcuni cowboys in posa. Si era nel 1880 circa. Sembra che questa fotografia fosse apparsa in un magazine del Vecchio West nel 1960 ma nessuno, ad oggi, ha ancora prodotto quella copia.
Karl Shuker crede che in alcuni casi la gente possa essersi confusa con una vecchia foto di una cicogna Marabu (Leptoptilos Crumeniferus) tenuta con le ali allargate da tre africani.


Mark Chorvinsky ha invece trovato la notizia che due rancheros nelle Huachuca Mountains dell’Arizona avrebbero sparato a un mostro alato di enormi dimensioni. L’articolo apparve sul Tombstone Epitaph nel 1890, ma era privo di foto. Chorvinsky crede che la foto scomparsa sia di Hiram Cranmer di Hammersley Fork, Pennsylvania, il quale affermò anche di aver visto un Thunderbird in Pennsylvania nel 1922.

La storia della “fotografia scomparsa” è forse quella più controversa collegata ai Thunderbirds nordamericani. Nell’aprile 1890 due cowboys avrebbero ucciso una creatura alata gigantesca dalla pelle liscia, con ali prive di piume ma più simili a quelle dei pipistrelli, e una testa come quella di un alligatore. La descrizione è simile a quella di uno Pterodattilo – un animale che era già conosciuto allora. Gli uomini trascinarono la carcassa fino al villaggio, poi l’attaccarono con le ali spiegate alla parete di un fienile, coprendone l’intera superficie. Poi si misero in posa e una fotografia fu scattata a memoria dell’evento. La foto sarebbe poi stata pubblicata dal
Tombstone Epitaph ma nessuno, ad oggi, è stato in grado di mostrarla.
Mark Hall afferma che l’Epitaph avesse effettivamente pubblicato la storia della cattura di una creatura alata molto grande (26 aprile 1890), ma nessuno è stato poi in grado di testimoniare che questo evento sia in effetti accaduto. Potrebbe trattarsi di una leggenda urbana, una sorta di racconto fittizio che non era strano trovare nei giornali dell’epoca.

La foto sembra non essere mai esistita, anche se il criptozoologo Ivan T. Sanderson affermò di aver posseduto una copia della stessa, ma che questa sparì dopo che egli la prestò a un conoscente nel 1960.
Jerome Clark, autore di numerosi libri su misteri e fatti inspiegabili, ipotizza che la descrizione di base dell’immagine – uomini in posa accanto a una creatura alata inchiodata a una parete – è abbastanza evocativa per impiantare nelle persone una sorta di “memoria fasulla”, che spingerebbe a “ricordare” vagamente di aver visto una foto simile da qualche parte, in un tempo remoto.

Negli anni quaranta la ricercatrice Loren Coleman ha scritto su una serie di avvistamenti di Thunderbird: il 10 aprile 1948 tre persone a Overland, Illinois, videro quello che in origine pensarono fosse un aero, ma dopo aver visto sbattere le ali, essi capirono che l’ “aereo” era qualcos’altro; poche settimane dopo a Alton, Illinois, un uomo e suo figlio videro un uccello enorme con un corpo simile a un siluro. La creatura volava ad almeno 500 piedi (152 metri) e proiettava un’ombra della stessa larghezza di un piccolo aereo passeggeri.
Simili avvistamenti avvennero nello stesso momento a St. Louis, Missouri. Dopo lettere di protesta inoltrate al sindaco, l’amministrazione cittadina mise a punto delle trappole per tentare di catturare la creatura ma senza risultati. Quegli anni rappresentarono il picco per gli avvistamenti di Thunderbird. A volte furono trovate larghe tracce sul terreno e altre supposte prove dell’esistenza di tali esseri alati.

Thunderbird-uccello-di-tuono
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Un altro caso tra i più inspiegabili è quello avvenuto il 25 luglio 1977 a Lawndale, Illinois, alle 21:00 circa. Un gruppo di tre ragazzi stavano giocando in un parco residenziale, quando due grandi uccelli si avvicinarono e inseguirono i ragazzi. Due riuscirono a scappare ma il terzo, Marlon Lowe (dieci anni) fu preso tra gli artigli di uno degli uccelli, sollevato da terra di circa due piedi (60 cm) e trascinato a una certa distanza. Lowe lottò con tutte le sue forze e alla fine l’uccello lo lasciò andare.
Alcuni pensarono a una storia inventata, ma la descrizione data dai testimoni combacia con quella di un Condor delle Ande, un uccello nero molto grande, con un’apertura alare fino a 3 metri. Tuttavia gli artigli del condor non sono così forti da sollevare oggetti pesanti. I testimoni furono intervistati da Loren Coleman e da suo fratello Jerry.
In questo secolo si registra un avvistamento nel 2002 in Alaska, nel 2007 a San Antonio, Texas, nel 2013 in Pennsylvania e nel 2018 ancora in Alaska.

La versione africana del Thunderbird è il Kongamato, o “Distruttore di barche”, una creatura simile allo Pterosauro che sembra sia stato avvistato dagli abitanti e dagli esploratori nel distretto di Mwinilunga, in particolare nelle paludi di Jiundu nello Zambia occidentale, in Angola e in Congo. Le sole prove della sua esistenza ad oggi rimangono le profonde ferite sulle vittime e i racconti dei testimoni oculari.

Frank Melland, nel suo libro “In Witchbound Africa” (1923) decrive il Kongamato come un essere che vive vicino a certi corsi d’acqua, molto pericoloso, che attacca sovente piccole imbarcazioni e tutti coloro che lo disturbano. Fisicamente esso viene descritto come rosso o nero, con un’apertura alare che varia dai 4 ai 7 piedi (1,22-2,13 metri). I membri della tribù Kaonde lo identificarono nello Pterosauro che Melland mostrò loro in un libro.
Il criptozoologo Ivan T. Sanderson affermò di aver incontrato un Kongamato nel 1930.

Nel 1956 J.P.F. Brown, ingegnere, disse di aver visto la creatura a Fort Rosebery vicino al lago Bangweulu nel nord della Rhodesia (oggi Zambia). Erano le 18:00 circa quando Brown si accorse di due creature alate che volavano in silenzio proprio sopra la sua testa. Osservandole, l’uomo notò le sembianze preistoriche, stimò un’apertura alare di circa 0,90-1,10 metri e una lunghezza dal becco alla coda di circa 1,4 metri. La loro coda era lunga e sottile, la testa stretta con un muso allungato come quello di un cane.
Nel 1957, in un ospedale di Fort Rosebery, un paziente venne ammesso con profonde ferite al petto. Egli disse di essere stato attaccato da un grosso uccello nelle paludi di Bangweulu. Quando gli fu chiesto di disegnare l’uccello, l’uomo disegnò una creatura simile allo Pterosauro. Sfortunatamente il disegno non sembra essere arrivato ai giorni nostri.
Resoconti di Kongamato provengono anche da Angola, Zimbabwe, Repubblica Democratica del Congo, Namibia, Tanziania, Kenya.
Chi scrive, in occasione di un viaggio a Nairobi (Kenya) nel 2016, ha parlato con tre locali che affermano di conoscere la storia dell’ “Uccello di Tuono” e che, da qualche parte nella mesa centrale del Kenya, ossa di questo animale vengono conservate presso una tribù indigena.

I pareri dei criptozoologi sull’esistenza del Thunderbird sono piuttosto variegati: John A.Keel associa questa creatura alle tempeste, avendo mappato molti avvistamenti scoprendo che essi corrispondono cronologicamente e geograficamente allo spostamento delle tempeste sul territorio nordamericano. La sua teoria è pertanto che il Thunderbird seguirebbe le tempeste per sostenersi in aria, un po’ come l’aquila sfrutta le correnti delle montagne.
Angelo P. Capparella, ornitologo presso la
Illinois State University invece ritiene improbabile l’esistenza di uccelli così grandi non ancora scoperti. Egli argomenta che non vi è abbastanza cibo nelle aree dove questi volatili sarebbero apparsi. Inoltre vi sono legioni di osservatori di uccelli che giornalmente esplorano i cieli di America e Canada, quindi l’avvistamento di un Thunderbird sarebbe solo questione di tempo. Se però prendiamo per buona l’ipotesi del Thunderbird che segue le tempeste non sembra così improbabile che egli possa passare inosservato ai più, soprattutto considerata la violenza di Blizzards e uragani nel continente americano.

Esseri alati di enormi dimensioni sono conosciuti, a dimostrazione che il una creatura come il Thunderbird può effettivamente alzarsi in volo: l’
Argentavis Magnificens aveva un’apertura alare di 7 metri e poteva volare; lo Pterosauro Quetzalcoatrlus Northropi del Cretaceo (o forse il Hatzegopteryx Thambema) era la creatura alata più grande mai scoperta, con un’apertura alare di 12 metri. E poi vi erano i Teratorn, già menzionati, cui il criptozoologo texano Ken Gerhard crede che il Thunderbird appartenga.

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01/03/2020 21:27:02

https://www.thexplan.net/article/540/Thunderbird-uccello-di-tuono/it
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