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ANNO XVI


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12.09.2019
"The Giant of Kandahar", statistiche
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La Commissione



ARCHIVI/Project Serpo

PROGETTO SERPO #36.14

POST #36 - Parte Quindicesima

PROGETTO-SERPO-3614
La Commissione
Fonte: Serpo.org

Anno: 2015

Fonte: Victor Martinez

Post #36a: Alcune domande Tecnico-Scientifiche discusse dal DIA-6!

In risposta alle domande poste sul The OutPost Forum, il DIA-6 ha fornito risposte,
www.theoutpostforum.com/tof/showthread.php?2360-Questions-About-the-Flying-Crafts


Le risposte sono in
corsivo:


Domande riguardo gli oggetti volanti

Salve a tutti! Il mio primo post. Ho letto diversi post su SERPO principalmente cercando maggiori informazioni sugli oggetti volanti. Ora ho alcune domande e commenti cui spero qualcuno che ha visto o che possiede maggiori informazioni possa rispondere. Vedi di seguito:


1. E’ possibile che le placche trovate nella prima camera erano composte da leghe super conduttrici a base di Bario e Bismuto e rivestite di un qualche materiale riflettente rivolto al centro così da dirigere il segnale radio super-potenziato (ed ogni altra frequenza elettromagnetica) verso il centro delle due placche, e che i due gas erano una qualche forma di materia e antimateria?
a. Presumo che il materiale riflettente serviva per aiutare ad incrementare l’efficienza.

1. Le placche trovate nella prima camera erano composte di un qualche materiale sconosciuto che possedeva le qualità dello Zinco ma conteneva diversi altri elementi che non erano conosciuti dagli scienziati.


2. Questo poteva aver prodotto a sua volta un potente campo elettromagnetico che, a sua volta, veniva gestito dai super conduttori la cui potenza era ri-diretta verso- a. Dietro l’oggetto per creare (possibilmente) elettroni e positroni attraverso una convergenza del laser o una qualche forma di bombardamento e dirottata di rientro verso la prima camera da dove il ciclo si ripete

2. Vi era una camera di antimateria che immagazzinava e poi dirigeva il materiale antimateria al centro della camera: la camera adiacente conteneva una sorta di gas che controllava l’antimateria. L’intera camera era estremamente complessa, con canali che puntavano verso l’interno e diversi canali all’interno di altri canali.


3. Calcolando in rapida approssimazione in base ai numeri dati finora (Ci vogliono 9 mesi per raggiungere il loro pianeta posto a 40 anni luce di distanza) vi è un serio problema che si presenta con la navicella. Seguitemi un attimo:

i. Ricordate che nel post 24 il dott. McPherson menzionava 6 scienziati che furono vaporizzati quando attivarono la prima camera

ii. Il fatto che 6 scienziati si vaporizzarono e non uno mi fa credere che altri scienziati che stavano nelle vicinanze vennero “risucchiati” nel campo gravitazionale

iii. Questo indicherebbe che il generatore distrugge lo spazio (simile a quello che fa la gravità terrestre)

iv. L’ammontare di accelerazione richiesta per raggiungere il loro pianeta in 9 mesi è l’equivalente (e qualcuno controlli i miei calcoli) di circa 1.60x10^7 g-forza (per metà del tempo)

v. Lei menzionò che “l’energia poteva formarsi in “palle di plasma” o un flusso stabile di energia. Il sistema poteva generare energia equivalente a quella di un’esplosione nucleare da un raggio di 0.1 kT fino a 350 kT”. Sarebbe apprezzata qualche spiegazione in più. E’ questo flusso “proiettato” di fronte alla navicella quando usata per il viaggio intergalattico? Forse inclinando le placche?

vi. Il problema di essere tenuto all’interno dei canali è che esso potrebbe potenzialmente causare il collasso del canale dal suo interno. Dovrebbe essere proiettato di fronte al vascello in qualche maniera. O forse loro in qualche modo fanno convergere l’effetto gravitazionale (che sarebbe una cosa incredibile in questo caso).

3. Nell’analizzare il velivolo alieno non puoi pensare in termini di scienza terrestre; semplicemente non funziona.


4. Sappiamo la composizione dei materiali che tengono sospese le placche?

4. I sei (6) scienziati furono uccisi per aver esposto una qualche sorta di campo di energia. Gli scienziati furono totalmente vaporizzati da questo campo energetico che circondava l’insieme di camere che formavano il sistema di propulsione.


5. E’ possibile avere un diagramma o un disegno di questo motore in relazione alla navicella?

5. Riguardo l’ammontare di accelerazione richiesta per raggiungere il loro pianeta, dovete considerare che vi è un’enorme quantità di informazioni che non possediamo riguardo il velivolo. Tuttavia io lasciai il programma molti anni fa (1990). Forse conosciamo di più ma io non ho accesso a quelle informazioni. Le “palle di plasma” è una sorta di rilascio di elevata energia che spinge il velivolo in avanti nell’atmosfera terrestre. Tuttavia una volta che l’oggetto lascia l’atmosfera vi è una differente forma di energia propulsiva che controlla il velivolo nello spazio. Gli Eben ci spiegarono che il loro velivolo funziona come due (2) navicelle diverse. Ma la loro spiegazione era complicata dato che semplicemente non conoscevamo la loro scienza. Le placche contenevano una sostanza di rivestimento che rifletteva i laser. Ma noi non riuscivamo a capire come la riflessione creava una tale energia.

PROGETTO-SERPO-3614
PROGETTO-SERPO-3614

6. Nel Post 4 coloro che andarono sul pianeta degli Eben menzionarono che sul vascello vi era una gravità normale come quella della Terra. Sono curioso di capire come gli Eben potevano ottenere questo dati gli altri fattori di distorsione nello spazio coinvolti.

6. Accenni a fattori di distorsione nello spazio. Gli Eben riuscivano a controllare i fattori di distorsione all’interno della navicella generando campi di forza contro la superficie del velivolo, permettendo così alla gravità di essere presente. Come riuscivano a farlo non lo sappiamo. Quella “forza” non era gravità di per sé, ma una sorta di campo di energia pulsante che controllava o eliminava la distorsione e quindi permetteva l’esistenza della gravità. I nostri erano confusi e a volte disorientati dai campi di forza controllanti all’interno della navicella.


7. Mentre i materiali cui possono avere accesso permettano loro di viaggiare alle velocità che raggiungono, credo sia ancora possibile per noi produrre una tecnologia simile con materiali terrestri, magari non altrettanto potenti o efficienti, e probabilmente più ingombranti.

7. Riguardo ai gas all’interno delle camere. Non conosciamo la struttura di quei gas. Le placche contenevano microscopiche tacche che anch’esse contenevano camere più piccole. Non vi erano fili che collegavano le camere, ma c’erano tubi più piccoli che connettevano le camere. I tubi contenevano nano ingranaggi che facevano girare i gas dentro le ventole.


8. Informazioni aggiuntive sulla navicella che sarei curioso di sapere:
i. Come entravano i gas nelle camere 2 e 3? Cose c’era all’interno di queste camere?
ii. Le due placche erano collegate con fili a qualcosa?
iii. Il dott. McPherson accennò al fatto che i gas erano spinti contro le placche. In che modo?

8. C’era un “generatore di forza pulsante” che proiettava un campo di fronte alla navicella una volta che essa era nello spazio. Gli Eben spiegarono questo generatore di forza pulsante (lo abbiamo chiamato noi così) “spazio” e permetteva al velivolo degli Eben di saltare la piegatura temporale muovendosi nello spazio ad una velocità maggiore. Il generatore di forza pulsante era contenuto nella parte frontale della navicella più grande. Il generatore assomigliava ad una serie di grandi camere collegate insieme da ventole e tubi. La camera centrale conteneva un liquido e una camera più piccola conteneva un gas. La porta proiettata sembrava l’apertura di una grande ventola, con ingranaggi su entrambi i lati. Il centro della ventola grande conteneva un portale. Dato che non osservammo mai questo generatore di forza pulsante in funzione NON potevamo sapere come esso lavorava né la scienza dietro l’operatività del generatore.


10. Sarei anche curioso di saperne di più sul sistema di propulsione intra-ambientale.


9.
Gli Eben padroneggiavano l’uso dell’antimateria. Essi erano in grado di immagazzinare antimateria in camere rivestite con un qualche tipo di materiale neutro. La camera di antimateria conteneva anche un gas che in qualche modo la controllava.


[TXP - A domanda 10 segue la risposta 9. Altro errore di trascrizione oppure non è stata postata la domanda 9 e neppure la risposta 10?]


11. Alcune delle problematiche che ancora rimangono prima di sviluppare il viaggio interspaziale:
a. Come incanalare la materia gassosa prima che questa si mescoli di fronte alla navicella così da evitare effetti avversi nei confronti del velivolo e dell’equipaggio (forza-g massiccia)
b. Come produrre gas di materia/antimateria
c. Come gestire abbastanza quantità di energia prodotta dalla materia → reazione energetica e riciclo di questa energia in modo da mantenere il processo relativamente efficiente
d. Questa energia è anche diretta e usata per creare spazio dietro il velivolo?


Se sono così fortunato da avere qualcuno che possieda informazioni dall’interno riguardo ai punti sopra, apprezzerei moltissimo tali informazioni. Saluti!


[FINE DEI POST]

PROGETTO-SERPO-3614
PROGETTO-SERPO-3614
PROGETTO-SERPO-3614
11/08/2019 22:23:44

https://www.thexplan.net/article/519/PROGETTO-SERPO-3614--NEW/It
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