Durante il nostro secondo incontro “Mr J” si sentì leggermente
più a suo agio nel parlare di questo argomento. Parlammo dei primi
post del “Project SERPO”, che “Mr J” disse erano stati
forniti da lui, ma erano stati indirizzati a un secondo gruppo in
Arizona che comprendeva operativi DIA/intel in pensione, anche
conosciuti come “The DIA-6”.
“Mr. J” ammise di essere
responsabile per il controllo e la suddivisione dei post, ma non
necessariamente responsabile dell’intero progetto di pubblicazione,
che era gestito a un livello molto superiore
Chiesi a “Mr. J” se fosse stato un membro del team originale del
“Project SERPO” o se era solo all’interno del progetto. “Mr.
J” dichiarò di essere stato uno dei 240 che erano stati informati
del programma, ma di non essere mai stato un membro del Team, e di
non essere mai neppure stato coinvolto della missione di
pianificazione. Egli venne coinvolto appena prima del primo
atterraggio a Holloman AFB. Allora egli venne coinvolto nella parte
del progetto della sicurezza delle operazioni da appena prima del
secondo atterraggio e decollo nei primi anni ‘70.
“Mr.
J” a quel punto lasciò la comunità d’intelligence e si ritirò.
“Mr. J” rimase coinvolto ed era presente quando il team del
“Project SERPO” tornò nel 1978. “Mr. J” mi portò nel retro
bottega adiacente alla sua stanza da letto. In un armadio osservai
tre (3) cassetti d’archivio (stile GSA/General Service
Administration), e un certo numero di vecchie scatole stile crypto
ammassate in un angolo dell’armadio (non le contaì).
Egli
prese una delle scatole e l’aprì. All’interno vi erano numerose
CASSETTE DI REGISTRAZIONE etichettate. Erano classificate con un
numero e contenevano un qualche tipo di scrittura, forse note, ma non
riuscì a distinguerle. Egli mi disse che TUTTE le informazioni sul
“Project SERPO” erano contenute in queste cassette. Egli le
inviava in Arizona dove le informazioni venivano trascritte in un
formato particolare. Poi le informazioni erano inviate a un
“pubblicante”, he – al tempo – egli sapeva solo chiamarsi
“Victor”, Ho menzionato
il website del SERPO.org.
“Mr. J” mi mostrò alcune fotografie, le tiro giù dal primo
armadietto di archiviazione, dal primo cassetto…
– La prima fotografia mostrava i Membri del Team “Project SERPO”
in piedi di fronte ad un’abitazione Eben, con cinque (5) Eben che
stavano in piedi di fronte agli 11 (undici) membri. Era una foto in
bianco e nero. Il fotografo era un po’ troppo lontano mi si
trattava lo stesso di una buona fotografia.
– La seconda fotografia mostrava l’atterraggio iniziale. La foto
era stata scattata appena al di fuori della navicella Eben e mostrava
l’accoglienza degli Eben che stavano in piedi a terra.
– La terza fotografia mostrava la partenza dal Nevada, con il
velivolo interplanetario Eben al suolo circondato da agenti militari
USA e personale di sicurezza. Il velivolo era assolutamente enorme.
La foto fu scattata da una certa distanza e riusciva a quasi ad
inquadrare il velivolo per intero.
Sembra quasi come uno di quei
velivoli nel film del 3 luglio 1996 “Independence Day”.
– Egli poi mi mostrò parecchie fotografie del vero luogo d’impatto
del crash di Roswell e una sul luogo del secondo crash. Mi diede una
copia della prima fotografia del luogo del Crash di Roswell,
chiedendomi di stare attento al dove la potevo mostrare.
Parlammo della natura del programma di divulgazione del “Project
SERPO”. Ho spiegato come ero curioso del fatto che qualcuno o
qualche entità volesse vedere pubblicata questa interessantissima
storia. Egli disse che vi era una vera buona ragione per questo, e
che gli stessi post erano stati appovati da una certa fazione che
operava ai massimi livelli del governo USA. Non chiesi altre domande
specifiche su quello perché lui continuava a cambiare discorso.
Poi egli mi accompagnò in soggiorno, aprì un altro armadio e tirò
fuori una scatola. All’interno della scatola vi era la vera icona
della fotografia dell’ icona ALIENA che mie era stata data durante
un incontro a Austin. Egli aveva l’ICONA vera! L’ho esaminata ed
appariva essere lavorata perfettamente, quasi a mano, ma poi no, era
pitturata con un tipo di vernice davvero strano. Era fatto di legno
ma “Mr J” disse che non troverei nessun legno del genere sulla
Terra.
Egli poi mi mostrò una statua del dio degli Eben. Era fatto di un
materiale che si poteva quasi spremere, ma che stranamente non
lasciava alcun segno. Egli poi mi mostrò un piccolo attrezzo per
scavare, che egli descrisse come una pala Eben. Era composta di un
metallo di qualche tipo, poroso, niente che avessi mai visto prima.
Questi oggetti vennero portati dai Team , ad egli ricevette questi
come suoi regali da parte d Mr. Hero. Egli compì un (1) grande
errore mentre parlava con me. Egli menzionò la parola “George”
nell’ambito di “Mr. Hero”: egli menzionò la parola “George”
nel contesto di “Mr. Hero”.
Non ho mai detto nulla, ma “Mr.
J” senza volerlo mi aveva detto che il nome di Mr. Hero era
“George”.
Ho ringraziato “Mr. J” sperando di poterlo rivedere. Mi disse che
NON dovevo rivelare NULLA in relazione al suo indirizzo, nome o le
altre informazioni private che egli aveva condiviso con me. Ho
promesso che non lo avrei fatto e lo salutai. Sottolineo che egli era
in eccellenti condizioni per la sua età. Mi disse che il clima della
California era molto buono per la sua salute e che prendeva
regolarmente succo di Papaya quattro (4) volte al giorno.
Quello rappresentava le notizie principali del viaggio di questo
Simposio di Irvine, California.
E uno dei contatti che ho
trovato è molto importante, come risultato della conferenza MUFON
UFO. Credo sia andata molto bene e sarà molto produttiva per noi in
futuro e/o per i post futuri – Operativo DIA.
NOTE del MODERATORE: C’e’ stato molto dibattito all’interno
della comunità d’intelligence riguardo l’identità di “Mr.
HERO”; Alcuni credono si tratti del colonnello USAF JAMES ALLISON
McKEEVER. Solo con il passare de tempo e le persone “giuste” che
leggono questi post la verità potrà essere rivelata prima o poi...
[CONTINUA]