"ALIEN LIAISON: The ULTIMATE SECRET" - di Timothy Good, Copyright ©
January 1, 1991, ISBN# 0712621946
http://www.amazon.com/Alien-Liaison-Ultimate-Secret-Timothy/dp/0712621946
p.
61: Al di là di una differenza a mala pena visibile negli occhi, gli
ALIENI ERANO MOLTO SIMILI AGLI UMANI. Una grande quantità di
informazioni fu trasmessa durante il corso di questi incontri, come
anche alcune dimostrazioni delle abilità tecniche e mentali che
trascendevano quelle dei normali esseri umani. Essi non rivelarono mai
le loro origini, ma menzionarono di avere avuto basi sulla Terra.
Tuttavia
essi rivelarono che in parecchie occasioni – su un lungo periodo di
tempo – sono stati responsabili di SVILUPPARE GENETICAMENTE LA SPECIE
UMANA. Si implicava anche che altri esseri meno evoluti stavano
visitando il nostro pianeta.
pp. 66-7: Brigadiere generale (defunto)
dell’esercito USA: tra la loro gente [extraterrestri] essi usano solo il
pensiero, ma...hanno imparato a parlare la nostra lingua (inglese) così
perfettamente che se uno di loro dovesse farsi avanti e parlarvi...NON
lo distinguereste da uno della vostra gente [umani della Terra] e,
all’apparenza, la più grande differenza che notereste sarebbe
probabilmente i suoi bei tratti e le proporzioni fisiche perfette…
Il
brigadiere generale spiegò che “i ragazzi di sopra” avevano imparato a
padroneggiare le lingue di coloro che avevano contattato per mezzo della
loro vicina prossimità alla Terra e su un periodo di 2000 anni, ma nei
casi in cui sorgevano difficoltà usavano un apparecchio di traduzione
che ci stavano aiutando a sviluppare.
p. 74: il 28 ottobre 1976 il
dr. Diaz notò un uomo strano attendere nel suo ufficio. Era basso –
circa 5’2” [TXP – 158.50 cm] – con una pelle straordinariamente bianca,
“quasi del colore del latte”. Lo straniero richiese un esame
fisico...perchè, disse, “viaggiava molto” e quindi aveva bisogno di
esami medici regolari.
L’uomo era normale sotto ogni aspetto, ad
eccezione del fatto che non aveva peli, a parte la testa – su cui una
piccola corona di capelli neri gli circondava le tempie – e gli occhi.
Il dottore notò che il colore degli occhi dell’uomo erano “quasi
impossibile da descrivere...come viola”, e che le iridi erano più ampie
del normale.
Improvvisamente l’uomo spiegò che il vero scopo della sua visita era quello di trasmettere informazioni importanti:
“NON
sono di questo pianeta [Terra], ma non sia nervoso. E’ necessario che
la sua gente [gli umani della Terra] riconoscano che MOLTI di noi
[extraterrestri] sono qui MESCOLATI a voi [sulla Terra] e stanno
cercando di aiutare perché voi siete molto vicini ad avere tremendi
problemi sul vostro pianeta...”
pp. 76-7: [parla l’autore Tim Good]:
Uno dei miei colleghi apprese da un suo amico scienziato negli anni ‘70
che il direttore del centro di ricerca spaziale tedesco/americano
(situato nella Germania dell’Ovest) era di PRESUNTA ORIGINE
EXTRATERRESTRE. Questa informazione era riservata a un ristretto numero
di scienziati alla base, e le informazioni apparentemente fornite dal
direttore [un extraterrestre] si dimostrarono essere inestimabili per le
loro ricerche. Ma devo aggiungere che il mio collega ebbe l’opportunità
di incontrare il direttore a Londra negli anni ‘80...ed è soddisfatto
per quanto riguarda le “credenziali” [di un altro mondo] del direttore”
Anche
il grande pioniere dello spazio dr. Hermann Oberth si dice che abbia
confermato quanto suggerito in ALIEN LIAISON. “NON possiamo prenderci il
merito dei nostri progressi in CERTI campi scientifici da soli; siamo
stati aiutati”, sembra abbia affermato. Quando gli fu chiesto da chi,
egli semplicemente replicò, “le genti di ALTRI MONDI”.
"ALIEN BASE: EARTH's ENCOUNTERS WITH EXTRATERRESTRIALS" - di Timothy
Good, Copyright © 1998, ISBN# 0712678123
http://www.amazon.co.uk/Alien-Base-Earths-Encounters-Extraterrestrials/dp/0099255022
pp.
41-2: Entrambi gli uomi erano tremendamente belli, con una pelle
perfetta e quasi traslucida, e apparivano essere giovani e forti.
Diventando sospettoso circa la loro origine, il testimone chiese da dove
essi provenissero. “Viviamo su un pianeta distante”, essi replicarono,
indicando il cielo.
p. 43: Essi dissero che potevano parlare molte
delle nostre lingue e che stavano migliorando continuamente la
conoscenza di esse. Ma PERCHE’ stavano visitando la Terra? “Come hai
notato, NOI ABBIAMO PRATICAMENTE IL VOSTRO STESSO ASPETTO, quindi CI
MESCOLIAMO CON LA VOSTRA GENTE, raccogliamo informazioni, lasciamo
istruzioni o aiutiamo dove necessario”, essi dissero a Wartena. Essi
spiegarono inoltre che stavano monitorando il “progresso o la
regressione” della nostra società.
p. 153: [George] Adamski fu il
primo a proclamare che ALCUNE PERSONE DA ALTRI PIANETI IN REALTA’
VIVEVANO e LAVORAVANO TRA NOI – Alieni illegali cioè – e affermò che i
suoi contatti spesso avvenivano nei dintorni anonimi di ristoranti e
lobby di hotel.
p. 154: [parla l’autore Tim Good]: Dopo aver
nuovamente piegato il foglio, ho sentito che era arrivato il momento di
chiedergli telepaticamente se egli provenisse davvero da un altro
pianeta e, se si, se poteva cortesemente identificarsi appoggiando il
dito indice della mano destra sul lato destro del suo naso. La risposta
fu immediata e drammatica, poiché avevo appena finito di trasmettere il
pensiero che egli fece esattamente ciò che avevo chiesto!
p. 178:
all’apparenza l’uomo era abbastanza strano, disse Menger: “Era un uomo
dai bei tratti. Sebbene ci fosse certamente qualcosa di inusuale in lui,
avrebbe potuto passare – e lo fece – per un normale GI. La singolarità
dell’uomo non era probabilmente data dai tratti finemente cesellati e
dalla qualità luminosa, quasi liquida dei suoi occhi, ma dalla
comunicazione che sentii. Potevo avvertire che l’uomo era gentile,
saggio [e] sviluppato emotivamente e spiritualmente al di là di ogni
altro che avessi mai incontrato”.
p. 376: IMMAGINI PROIETTATE DELLA STORIA della TERRA
Le
entità improvvisamente si alzarono dalle sedie, spiegando che volevano
mostrarle quanto erano familiari con la storia della Terra. “Faremo una
proiezione per te”, annunciarono. Curiosamente, anche se si era formata
una fitta nebbia – ed era freddo a Sospel in quel periodo dell’anno –
Mme X non sentiva freddo. Adesso, affiancato da tre (3) altri
quasi-umani, tenendo nelle mani sfere nere, lei e gli altri guardarono
mentre immagini per la maggior parte di color seppia, ad un’altezza di
circa tre (3) metri, vennero proiettate contro la nebbia senza ALCUN
visibile raggio di luce emesso dalle sfere.
Il “film” che partiva
dalla preistoria fino alla seconda guerra mondiale, ripercorreva le
nostre guerre, a volte fermandosi su “frame” individuali. Mme X disse
loro che lei non era interessata alle guerra, alle quali rispondeva che i
conflitti armati erano tutto quello che gli umani conoscevano, e che
essi stessi conoscevano solo questo pianeta [Terra] sotto quella luce.
pp. 77-8: Finalmente Fry discusse la varietà confusa delle specie aliene con le quali abbiamo a che fare.
“Probabilmente
molta delle confusione in campo è stata causata dalla necessità di
molte persone di forzare tutto il fenomeno UFO in un solo buco.
“Ogni
caso individuale è un singolo evento che dovrebbe essere giudicato nel
merito. Pensare che tutti gli esseri che visitano questo pianeta vengano
dallo STESSO POSTO – con LO STESSO SCOPO – e nel MEDESIMO TIPO di
velivolo, è come stare nell’angolo tra la 42ma e Broadway, guardare le
persone passare ed assumere che tutti loro provengano dallo stesso
posto, abbiano lo stesso scopo, e le stesse abitudini.
“Viviamo in
una galassia che pullula di vita e di intelligenza in ogni direzione –
una volta che riusciremo a tenere il nostro ego abbastanza sotto
controllo da ammettere questo fatto. Noi siamo solo uno di una serie di
prodotti evolutivi – e NON siamo assolutamente quelli che comandano...”
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[CONTINUA]