"IL MONDO DOPO IL 2012...", THEXPLAN INTERVIENE SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI
Diego Antolini
Diego Antolini è imprenditore, autore e ricercatore indipendente. Co-fondatore del Gruppo The X-Plan nel 2003, è attivo in campo internazionale con studi e ricerche nelle scienze di frontiera e storia proibita, simbolismo e civiltà cosmiche. Nel 2024 ha fondato The Eighth Continent Group con lo storico cileno Rafael Videla Eisemann e dal 2026 è la voce ufficiale della piattaforma Oltre la Terra.
24/03/2019 18:32:43
21 Dicembre 2012: secondo gli antichi calendari, questa data indicherebbe il Giorno del Giudizio, il giorno della fine del mondo e il momento in cui la nostra civiltà verrà spazzata via dal pianeta.
Si può parlare di scenario realistico? E cosa si nasconde dietro la catastrofe climatica che molte persone si attendono dall'avvicinarsi del 2012?
Questo è stato il concetto base dell'intervento di THEXPLAN.NET ad Assisi, durante la 2° Rassegna di Ecologia e Ambiente tenutasi al Castello di Torchiagina.
Il relativismo del tempo e dello spazio, la precessione degli equinozi e l'azione dell'uomo sul clima e sulle risorse naturali rendono poco probabile che un tale evento possa accadere in una data così precisa.
Anche se la mitologia antica ci ha fornito una chiave astronomica per accedere ai messaggi segreti del passato (e del futuro) - come ci insegnano gli studi del professor De Santillana - non possiamo riferirci al 2012 come a una data assoluta della catastrofe globale finale.
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Il clima sta cambiando, questo è un fatto. E' un fatto anche che negli
ultimi 8 anni l'intensità del campo magnetico terrestre è in continua
diminuzione, tanto che alcuni scienziati hanno ipotizzato una imminente
inversione dei Poli.
Un tale evento produrrebbe molte e drammatiche
conseguenze: innanzitutto un aumento della temperatura dovuto alla
scomparsa del nostro scudo magnetico (che farebbe aumentare l'attività
solare sulla Terra) porterebbe allo scioglimento delle calotte polari e a
un innalzamento del livello degli oceani: e poi una possibile
inversione della rotazione terrestre che causerebbe scosse anomale e
terremoti che ridisegnerebbero completamente l'intera superficie del
pianeta.
Che ne sarà dell'Uomo? Seguendo lo scenario
descritto, la maggior parte della popolazione mondiale sarebbe
totalmente spazzata via, e i pochi sopravvissuti avrebbero l'onere di
cominciare una nuova civiltà dalle fondamenta.
I governi sembrano
consapevoli di un tale cambiamento climatico: durante il G8 di Berlino,
nel 2007, un rapporto del GLGC (Global Leadership on Climate Change) ha
suggerito 4 indirizzi per un accordo di cooperazione internazionale per
prepararsi al cambiamento climatico post-2012: riduzione delle
emissioni di gas, tassazione del carbone, rivoluzione tecnologica
globale, finanziamento di ricerca e sviluppo per strategie di
adattamento e mitigazione.
Vi è una possibilità di salvezza? I
sacri testi profetizzano che i "giusti" e i "puri" verranno salvati
quando arriverà il Giorno del Giudizio.
Questo significa,
simbolicamente, essere in armonia con la vibrazione dell'Universo,
mentenere la mente e lo spirito in connessione con il continuo movimento
del nostro pianeta. Solo l'accettazione dei cambiamenti come parte del
naturale ciclo evolutivo ci permetterà di superare il catastrofismo e la
negatività a cui siamo troppo spesso soggetti.