Quando il primo gruppo ha comunicato via radio il ritrovamento, il
secondo gruppo aveva appena raggiunto la sommità della collinetta, dove
si trovava uno sperone di roccia sporgente che formava un naturale posto
di osservazione: da esso si potevano infatti vedere tanto il rifugio
dove eravamo noi, quanto le casette sottostanti dove alloggiava la
nostra guida.
Il terreno su quella roccia mostrava segni di parecchio
movimento. Abbiamo trovato tracce di zampe a quattro dita, simili a
quelle di un felino di grosse dimensioni (se eravamo sul Grand Canyon si
poteva pensare alle tracce di un puma). Ma non ci sono felini in
Valmalenco.
Le tracce erano molto chiare e ci dicevano che i “Fumini”
non erano gli unici esseri che avevano passeggiato in quell’area la
notte precedente. Non avevamo dati riguardanti queste tracce prima di
questa data.
I due gruppi si sono incontrati sul lato opposto
della collinetta, il primo gruppo attraversando la piccola valle
sottostante, coprendo così tre quarti della circonferenza della collina;
il secondo gruppo proseguendo lungo la cresta per poi scendere dove il
primo gruppo attendeva. Proprio sulla cresta sono state trovate queste
tracce.