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Il linguaggio alieno e la scienza del Multiverso

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Diego Antolini
LINGUAGGIO ALIENO E SPIRITUALITA’

E’ la spiritualita’ un attributo e un’esperienza unicamente umana? Se esseri intelligenti e non umani esistono, possiedono la capacita’ di credere in un essere superiore? Possiedono, essi, un’anima?
Una delle grandi religioni del mondo si e’ espressa piu’ volte sull’argomento, per bocca del Rev. Jose’ Gabriel Funes, Capo-Astronomo del Vaticano. Egli ha detto che

“non vi e’ conflitto tra il credere in Dio e credere in esseri intelligenti non-umani, conosciuti anche come Alieni”

Funes va oltre e spiega che vi potrebbero essere creature intelligenti che non sono state soggette alla separazione da Dio come descritto nella Genesi, e che quindi potrebbero avere ancora il pieno e diretto contatto con il Creatore.
Mentre il concetto dell’esistenza di esseri non umani dotati di intelligenza e’ da sempre molto usato, sia nel campo scientifico che in quello letterario (la fantascienza e la narrativa in particolare) e cinematografico, non vi sono cosi’ tanti riferimenti diretti alla spiritualita’, alla fede, o alla religione Aliena. Molti riferimenti indiretti invece compaiono di volta in volta nella storia, attraverso resoconti di esploratori, miti e leggende, e strani avvistamenti.
Un primo esempio e’ dato dal diario dell’Ammiraglio Richard Byrd, che il 19 Febbraio 1947 si trovava a sorvolare il Circolo Polare Artico in ricognizione, insieme a suo co-pilota. A un certo punto il velivolo incontro’ una forte turbolenza che interruppe il contatto radio con il campo base. Quando gli strumenti tornarono a funzionare, Byrd e il suo compagno si trovarono a sorvolare una valle coperta di vegetazione che non poteva esistere! Essi videro addirittura dei Mammoth pascolare tranquillamente sulla pianura. E, in lontananza, i contorni di una citta’. Di fronte agli occhi attoniti dei due uomini, alcuni velivoli discoidali si avvicinarono all’aereo e ne presero il controllo a distanza.
Una voce attraverso la radio di bordo gli diede il benvenuto comunicando l’imminente atterraggio.
L’aereo viene fatto scendere sulla sua verticale come preso in un ascensore invisibile e, poi, l’Ammiraglio Byrd viene condotto al cospetto del Maestro, un essere radiante di luce e che trasmette delle sensazioni piacevoli di pace e di tranquillita’. Il Maestro avverte Byrd contro l’uso incontrollato della tecnologia, in particolare di quella nucleare (in seguito alla devastazione di Hiroshima e Nagasaki) e lo invita a portare questo messaggio ai suoi superiori una volta rientrato negli Stati Uniti:

“C’e’una grande tempesta che si sta raccogliendo sul tuo mondo, figlio mio, una furia nera che non si esaurira’ nel giro di pochi anni. Non avete risposte nelle vostre braccia, ne’ salvezza nella vostra scienza. Essa puo’ infuriare fino a distruggere l’ultimo fiore della vostra cultura, fino a precipitare il mondo nel caos. La guerra recente e’ stato solo il preludio...forse, dopo che la
tempesta sara’ passata, i sopravvissuti impareranno la futilita’ della guerra, e la cultura e la scienza rinasceranno nuovamente”


L’Ammiraglio incontro’ nuovamente il suo co-pilota ed entrambi vennero scortati fuori dalla citta’ e fino al loro aereo. Esso venne fatto decollare sulla verticale nuovamente e solo all’altezza di 2700 piedi, i controlli tornarono in mano ai due uomini. Non e’ chiaro dal diaro di Byrd il passaggio dalla valle fertile alla distesa di ghiaccio che egli afferma vedere nuovamente dopo circa 5 minuti di volo.
L’esperienza di Byrd apre diversi scenari su cosa realmente l’ammiraglio Americano abbia vissuto: si e’ parlato molto della teoria della Terra Cava, che vuole l’interno del nostro pianeta essere cavo e ospitare un mondo con addirittura un Sole centrale; ma possiamo parlare anche di salto dimensionale, di dimensione parallela, di mondo virtuale o di una breccia nella “Matrice”...tutti argomenti che affronteremo nella seconda parte di questo articolo.
Un secondo esempio e’ il recente film di Cameron AVATAR, che ha avuto un successo globale piu’ per le novita’ introdotte con la Computer Grafica che per l’originalita’ della storia. In Avatar, tuttavia, gli Alieni del pianeta Pandora sono caratterizzati da un forte elemento spirituale che li connette profondamente alla natura e al loro pianeta. Interessante il modo con cui essi stabiliscono questa connessione, attraverso i capelli annodati in una lunga treccia.
Strani avvistamenti che riportano alle visioni mistiche degli Angeli e’ l’incontro con il Mothman, o Uomo Falena, una creatura che si dice comparire nei luoghi dove si dovranno abbattere immani catastrofi. Molti testimoni hanno raccontato che la creatura non parla, ma trasmette delle sensazioni molto forti che entrano nel piu’ profondo dell’anima. Non si e’ certi della natura di questo essere, sia esso frutto di una mutazione, o una creatura Aliena, o un messaggero divino, ma anche qui siamo di fronte a un caso molto piu’ “spirituale” che fisico. L’Uomo Falena e’ apparso per lo piu’ negli stati dell’Ohio e del West Virginia (a Poin Pleasant esiste addirittura una scultura in acciaio che lo ritrae) dlla fine degli anni ’50 fino alla seconda meta’ degli anni ’60 e poi, dopo la demolizione del Silver Bridge (che collasso’ uccidendo 46 persone) nessuno lo vide piu’.
Un punto di vista interessante che abbiamo a livello inconscio con riguardo alla spiritualita’ aliena e’ che, guardando ad essi come ad esseri provenienti dallo Spazio, cioe’ dal luogo dove, in qualche piega del Tempo, dimora il Creatore o l’Origine di Tutto, tendiamo a credere che l’Alieno sia molto piu’ vicino ad esso, e non abbia perduto quella connessione diretta che noi, mortali “caduti” sulla Terra, abbiamo lasciato e che forse non recupereremo mai. Da qui la convinzione e la speranza che l’Alieno scenda sulla Terra come messaggero divino per riportare l’uomo vicino a Dio o per purificare il Mondo da tutti i mali.
Nel corso delle nostre ricerche anni fa abbiamo collaborato per qualche tempo con un chimico che effettuava anche esperimenti di ipnosi regressiva su presunti addotti. Quello che e’ emerso da anni di ricerca che il Professore ha condotto, e’ una teoria che apparentemente si discosta dalla “spiritualita’” Aliena ma che vogliamo citare per dare una diversa prospettiva sull’argomento. Secondo il professore, che si allinea ad altri psicologi e ipnologi Americani, gli Alieni come vengono “visti” o come emergono dal subconscio dei presunti rapiti, sono quasi sempre i “Grigi”, cioe’ esseri non piu’ alti di un metro e mezzo, di pelle grigio scuro o chiara, macrocefali, con quattro dita e pollice opponibile, grandi occhi neri privi di palpebre. Questo tipo di creature non mostrerebbe alcun tipo di emozione e sarebbe in grado di comunicare telepaticamente con il soggetto addotto.
Secondo ricercatori che appartengono a questa scuola di pensiero, lo scopo principale dei rapimenti sarebbe quello di effettuare esperimenti genetici di ibridazione, che mirano allo sviluppo di una razza umano-aliena che permetta la loro sopravvivenza della loro razza.
La difficolta’ principale rimane la replicazione o il trasferimento dell’anima, che non sarebbe ancora possibile nemmeno con la tecnologia avanzata di cui dispongono tali creature.
In questo caso abbiamo quindi una teoria che determina l’assoluta assenza di emozioni e di spiritualita’ nell’Alieno, ma la consapevolezza che esso ha dell’unicita’ dell’uomo, cioe’ che egli possiede l’anima. E sarebbe questo l’obiettivo finale delle razze che prelevano soggetti umani, svelare il segreto dell’anima e appropriarsene.
I testimoni di avvistamenti di esseri non umani hanno parlato d’altra parte anche di creature di luce o angeliche che si sono messe in contatto con loro descrivendo dettagliatamente il loro mondo, il loro universo e le loro credenze spirituali. Si potrebbe quindi dedurre che, tra le varie tipologie Aliene che visitano il nostro Pianeta piu’ o meno “fisicamente”, vi sono altrettante caratteristiche spirituali che li accompagnano.
Vi sono alcune opinioni che vale la pena di sottolineare, per dare una prospettiva trasversale di studiosi e ricercatori del campo.
Il Dr. Jacques Vallee parla di Ufo e di Alieni come di livelli di coscienza non ancora riconosciuti.
Secondo il suo pensiero, non si tratta di semplici astronavi che visitano la Terra, perche’ sarebbe una spiegazione troppo semplicistica. Vi sarebbe invece un parallelismo tra Ufo e Demoni, entrambi capaci di fabbricare immagini che condizionano la nostra percezione della realta’ e, in ultimo, il nostro sistema di credenze. Non si puo’ negare che nel corso della storia dei contatti e dei rapimenti, il concetto dell’uomo sia stato rivisto e il processo cui andiamo incontro e’, certamente, quello di una nuova prospettiva della vita extraterrestre e dei poteri ESP.
Un esempio di tale parallelismo e’ dato dalle Abductions o rapimenti Alieni, durante i quali gli addotti sono sottoposti ad avanzati test medici che sfociano, secondo le testimonianze, in veri e propri abusi sessuali e manipolazioni genetiche. Queste esperienze ricordano molto da vicino le storie medievali di incontri con Demoni.
Ma, continua Vallee, c’e’ qualcosa che non torna se pensiamo all’enorme e avanzata tecnologia che gli Alieni dovrebbero possedere.
Inoltre, i modelli che gli addotti vivono durante l’esperienza delle Abductions sono molto simili se non identici in principio alle cerimonie di iniziazione rituale che sono proprie delle culture e delle tradizioni occulte di ogni civilta’.
Un altro parere e’ quello di Lynn E. Catoe, secondo la quale una grande parte del materiale disponibile sugli Ufo e’ collegata alla metafisica e al misticismo. Molti fenomeni Ufo sono strettamente collegati alla possessione demoniaca e ai fenomeni ESP.
Il Dr. Pierre Guerin si associa a questa idea quando parla di “comportamento degli Ufo molto piu’ vicino alla Magia che alla Fisica. Ufonauti moderni e demoni antichi seguono lo stesso modello comportamentale.
La nostra opinione e’ che possono essere vere entrambe le cose: Fisica e Metafisica della Magia sono entrambi dei forti strumenti di manipolazione della materia e della coscienza, e quindi e’ assolutamente probabile che esseri dotati di tecnologia e di intelligenza avanzate possano padroneggiare entrambe.
Come scrivono i sociologi Stupple e McNeece,

“Lo studio del fenomeno Ufo mostra ripetutamente che esso e’ parte di un piu’ ampio e occulto mondo sociale”

Sempre piu’ ricercatori nel campo dell’Ufologia sostengono che per comprendere il fenomeno si devono possedere necessarie conoscenze di Metafisica e di Esoterismo. Quelle che si credevano essere all’inizio semplici macchine volanti – i dischi – si sono rivelati essere qualcosa di piu’ complesso. Allo stesso modo delle creature che di tanto in tanto vengono avvistate o che entrano in contatto con l’uomo, esse si comportano secondo modelli che per secoli sono stati descritti nei volumi di Angelologia e di Demonologia. Ma qual e’ il punto in comune tra angeli (o demoni) e Alieni? Una coscienza spirituale che non e’ mai mutata, che sembra derivare dalla stessa fonte. E’ pero’ cambiata la nostra percezione di essi, man mano che la tecnologia ha permesso nuovi sviluppi e nuovi modelli sociali; visto che viviamo in un sistema soggettivo, dove niente esisterebbe senza passare attraverso i nostri sensi, anche gli Alieni sono filtrati attraverso la nostra percezione. Che poi tale percezione sia “guidata” o sia naturale, e’ questa una questione che andrebbe approfondita. Ma di fatto Tecnologia e Metafisica mostrano necessariamente caratteristiche di compatibilita’ e sembrano rappresentare l’unica via per una comprensione totale della nostra esistenza, come vedremo ora.
18/12/2016 13:03:47

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