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ANNO XV


31.05.2018
TXP 3.0
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La Commissione



RUBRICHE/Interviste

INTERVISTA A ROBERT ROSAMOND, PRESIDENTE DEL BUFORA

"Le Frontiere dell'Ufologia: modelli di una nuova disciplina"

C.U.N. Umbria

1) Che cos'è l'Ufologia oggi?

Penso che l'Ufologia in generale rimanga la stessa che era durante la suo inizio inconscio nei primi anni Sessanta (per l'Ufologia si trattave dell'inizio dell' "Era di Alcyone") visto che vi erano appassionati uniti dal desiderio comune di cercare risposte a un mistero che, ancora oggi, rimane tale.
Come per tutte le altre cose, tuttavia, i cambiamenti sono inevitabili e l'Ufologia dimostra di non essere l'eccezione alla regola.

I primi anni erano in molti modi rappresentativi di uno stile investigativo "approssimativo": in altre parole un sistema di base molto superficiale, guidato non dall'obiettivo di pensare una qualche strategia, ma piuttosto dalla corsa a stabilire l'unica possibile risposta che dava un senso al fenomeno a quel tempo - gli Ufo e gli Alieni devono sicuramente venire dallo spazio! 

Da qualche parte lungo il percorso, tuttavia, siamo finalmente giunti a comprendere che le cose non erano forse così chiare e scontate come sembrava a prima vista, e che certi elementi del fenomeno avevano molto più a che vedere con la nostra percezione individuale, con i nostri bisogni, i nostri convincimenti e i nostri desideri che con gli Alieni venuti dallo spazio.
Molti studi scientifici su noi stessi, abitanti di questo mondo, così come sull'ambiente interno ed esterno al pianeta - scoperte che in precedenza non erano state considerate, vuoi per inesperienza, pregiudizio o conscia determinazione ad ignorarle - raccoglievano un punto di riferimento nominale nella materia e ampliavano le nostre percezioni di quello che il fenomeno potrebbe essere, cosa poteva esservi ricompreso e il suo ultimo significato.

L'Ufologia oggi è il risultato di questo processo di maturazione, una materia sempre più popolata da coloro i quali non vogliono più semplicemente accettare il fenomeno alla lettera, ma cercano di strapparne sistematicamente la patina per esaminare ciò che si nasconde dietro di essa, con un grado di oggettività che prima non esisteva.

2) Cosa è cambiato sul concetto di Ufo nella società contemporanea?

I media, Hollywood, l'Era Spaziale, il computer nelle case e l'arrivo e susseguente nascita di un "mistero Ufo" a trecentosessanta gradi, multi sfaccettato, hanno contribuito durante gli anni Sessanta e Settanta ad offrire al pubblico l'opportunità di vedere il fenomeno sotto una diversa prospettiva. Quanto di ciò sia stato conscientemente acquisito come risultato, peraltro, è tutto da stabilire.

L'Era Spaziale ha cambiato le sue competenze e di conseguenza è partita con una determinazione importante durante i primi anni Sessanta, che alla fine è risultata catalizzare l'interesse del pubblico verso tutte le cose connesse allo spazio e ai viaggi spaziali, in particolare tra le generazioni più giovani.

Allo stesso tempo, mentre la corsa spaziale toccava il suo apice, il serio studio sui dischi volanti ha preso piede con una sua determinazione tutta particolare. Dai primi anni Sessanta gli Ufo e gli avvistamenti di "entità" si andavano lentamente incrementando e di conseguenza dando al fenomeno una vistosa diversità rispetto ai decenni precedenti.
I media sono stati molto veloci nel trarre vantaggio da questo e iniziarono ad presentare - sebbene in uno stile molto spartano - gli avvistamenti più spettacolari e i resoconti dei testimoni sulle testate giornalistiche locali e nazionali. La natura bizzarra di queste storie ha certamente aiutato a primuovere l'interesse del pubblico al fenomeno e ha offerto loro una più ampia comprensione di quello che presumibilmente stava accadendo. 

Durante l' "Era di Alcyone" apparvero centinaia di libri dedicati alla materia ufologica, tutti seguendo più o meno la stessa impronta. All'apice di questa esplosione riguardante la materia ufologica, dagli USA uscì "Incontri ravvicinati del Terzo Tipo", che trasformò l'interesse per in fenomeno Ufo in un mito a livello mondiale. Il film utilizzò un considerevole numero di incidenti, resoconti ed esperienze che erano molto noti al pubblico, incluso - forse per la prima volta - la dimostrazione di come è facile per il testimone cadere in una totale ossessione che modifica la sua vita e quella delle persone a lui vicine.

Il nome di Whitley Strieber entrò nella storia ufologica durante la fine degli anni '80 con l'uscita del volume "Communion". Non era tanto il contenuto ma la copertina a produrre un effetto incredibile nella storia dell'Ufologia: e cioè il volto di un'entità non umana che divenne in seguito l'icona della possibile presenza aliena sulla Terra e quella del rapitore di esseri umani.
Parliamo naturalmente dei "grigi", nome divenuto poi universalmente noto. Essi non solo si identificarono come la presenza "aliena" sulla Terra per eccellenza, ma di più, si impressero nella psiche umana per mezzo del lavoro delle agenzie pubblicitarie che utilizzarono tale immagine per promuovere tutta una serie di prodotti, dagli skateboard all'alcohol, fino a pubblicità socialmente non accettabili come quella che ritrae un gruppo di grigi nell'atto di fumare una cannabis, mentre il trafiletto sottostante recita "portatemi dal vostro rivenditore".

L'avvento dei Personal Computer nelle case ha avuto un impatto immenso nella società, ha offerto a persone da ogni parte del globo accesso istantaneo ai milioni di siti ufologici che proliferano in rete. Questo apparente processo positivo di informazione si è rivelato essere un'arma a doppio taglio in termini di qualità e di contenuto. Molti siti, troppi secondo la mia opinione, sono permeati di cose senza senso mentre altri promuovono credenze senza la minima impronta di oggettività o di conferme fattuali.

L'ultimo tema ufologico che ha provato e ha lasciato un qualche marchio nella coscienza sociale è stata la serie TV degli anni '90, The X-Files. Questo show inusuale e molto popolare ha indubitabilmente offerto un vanto temporaneo a una materia che mostrava i primi segnali di sofferenza e, così come era accaduto dopo "Incontri ravvicinati del Terzo Tipo", ha introdotto una duratura immagine sinonimo di tutti i fenomeni paranormali.

A dispetto di tutte queste influenze, tuttavia, il declino dell'Ufologia stava ormai divenendo ovvio agli addetti ai lavori. Lo "scambio" in termini di avvistamenti ed esperienze di testimoni andava rallentando e diventava meno frequente, così come le vendite di libri relativi al fenomeno ufologico, Questo ha portato peraltro ad un'inversione di tendenza da parte degli editori, che ora selezionavano attentamente i volumi da pubblicare.
Per la fine degli anni '90 e vicino al nuovo millenni, i libri su UFO e Alieni necessitavano di qualcosa di diverso e di spettacolare (oppure di un nome di grido che firmasse la pubblicazione) in modo da catturare l'attenzione del pubblico e l'interesse degli editori che altrimenti non avrebbero mai accettato di pubblicare.

Il fatto indissolubile era che la coscienza e l'interesse del pubblico su misteri come UFO e Alieni si andava avvievolendo nel tempo. E' questa forse la migliore risposta alla domanda su come mai il punto di vista della società contemporanea è cambiato!

Io personalmente trovo che le librerie siano un buon barometro per gli interessi sociali specifici, e su questa base sembrerebbe che un certo Signor Dan Brown possa avere inconsapevolmente iniziato l' "Era di Alcione" di un tipo di mistero molto più terrestre e totalmente differente. Quanto questo possa essere recepito dalla società contemporanea, solo il tempo ce lo dirà

3) L'Ufologo: scienziato o filosofo?

Una domanda interesante, e anche una che potrrebbe suscitare una quantità infinita di parole e supposizioni. Personalmente penso che questo dipenda in larga parte da come noi percepiamo la materia, e a quale grado vediamo o rispondiamo al lavoro di coloro che vi operano.

La definizione della parola Scienza significa (tra le altre cose) ogni campo della conoscenza basato sulla sistematica osservazione dei fatti, una conoscenza o una capacità basata sullo studio, sull'esperienza, sulla pratica, ecc ecc. Secondo queste definizioni appare chiaro che gli ufologi sono di conseguenza chiamati a descrivere noi stessi come scienziati! Nella realtà, la maggioranza di noi non sono minimamente formati scientificamente nè tantomeno impiegati in nessuna delle discipline dell'ampio spettro scientifico.  
Sotto tali circostanze è perfettamente accettabile adottare la posizione adottata dal BUFORA e rimettere tutti i conseguenti sforzi ufologici su principi scientifici e/o oggettivi. Questo si pone come un compromesso metodologico effettivo e accettabile, e vorrei tanto che un tale metodo di lavoro fosse impiegato da tutto il movimento ufologico globale.

Sotto l'aspetto filosofico, penso che sotto un certo aspetto ci troviamo inconsapevolmente a infrangere il territorio della filosofia di tanto in tanto, sia che siamo semplici appassionati o più seriamente coinvolti nella materia. Il fatto è che investigare o studiare  il fenomeno significa in ultima analisi impegnarsi su procedure con base scientifica come parte naturale dell'indagine, e che questo porta ad un certo punto a produrre un certo tipo di speculazione.
Come molti appassionati e indagatori sapranno, peraltro, speculare su un certo argomento - e sotto le giuste condizioni - può portare a discussioni di più ampio raggio che portano inevitabilmente sul territorio della filosofia. Quando accadono queste situazioni, quanto olio è stato bruciato solo per il fatto di aver attraversato innocentemente la soglia filosofale? 

4) Interferenza Aliena: Abductions e Contattismo

Questo è senza ombra di dubbio il problema più controverso e più pesante sia sotto la prospettiva ufologica che sotto quella scientifica. Esso rappresenta il crocevia, il cuore e l'anima dell'Ufologia come anche la questione principale che segna una linea tra due ambiti tra loro opposti. Da un lato abbiamo sistemi di fede assoluta; dall'altro abbiamo, curiosamente, sistemi di fede ugualmente assoluti!

A dispetto di quanti oggetti anomali sono segnalati, fotografati o filmati, essi da soli non costituiranno mai un fenomeno. Addotti o testimoni diretti, la definizione è a vostra discrezione, mettono carne attorno a queste elusive ossa aeree per i credenti, dando così sostanza tangibile al fenomeno. Per gli scettici e i ridimensionatori, tali soggetti rappresentano la base di un sistema di fede totalmente non-comprovato e privo di sostanza. I rapiti sono in realtà il passaporto che offre ad entrambi gli schieramenti accesso istantaneo all'interno di un fenomeno altrimenti distante e remoto. Da un lato essi simbolizzano il possibile, il potenziale, il desiderato, la speranza e in alcuni casi, il sogno. Dall'altro lato gli addotti rappresentano la via verso il santuario della psiche umana, torce che possono illuminare un passaggio segreto che conduce alla camera nascosta che potrebbe alla fine rivelare il meccanismo universale che si cela dietro alla psicologia dei rapiti.  

In molti modi i primi "contattati" avevano la parola migliore nella questione ufologica. Essi erano semplicemente inconsapevoli e insospettabili spettatori che per breve tempo potevano sostare sulla soglia del bizzarro senza mai poterla attraversare. Potevano vedersi offrire un dolce che sapeva di cartone, essere ingannati facendo loro credere di aver avuto rapporti sessuali con una donna "aliena" o avere brevi incontri con entità benigne del Consiglio Galattico; ma essi non erano mai soggetti a procedure mediche impiegate dai nostri amici, gli onnipresenti grigi!
Abbastanza curiosamente, lo scenario delle abductions è iniziato misteriosamente a inaridirsi verso la fine degli anni '90 e con l'avvento del nuovo millennio è praticamente cessato. Adesso sembra che casi di abduction vengano riportati retrospettivamente più che come eventi di attualità, il che ha portato naturalmente a chiedersi il perchè. Una tale domanda è rimasta fino ad oggi senza risposta da parte ufologica.

5) Tecnologia e Scienza: un aiuto o un inganno per l'Ufologo?

Nel corso degli anni Scienza e Tecnologia hanno fornito un sempre maggior aiuto all'Ufologia, e in molti modi. Quello che la scienza apprende spesso si collega direttamente alla nostra materia, mentre gli ovvi benefici della tecnologia all'Ufologia sono rappresentati da questa intervista via e-mail. Il Web ha portato l'Ufologia in tutte le case con un click del mouse. L'Ufologia ha avuto benefici senza precendenti da internet, il primo del quale è un'accessibilità istantanea e globale a informazionni attuali e aggiornate. L'avvento delle immagini digitali è stato di aiuto all'Ufologia, in particolare se posto in relazione a Internet.

La scienza ha portato all'Ufologia un contributo unico in termini di comprensione di quelli che prima erano misteri, cioè dell'ambiente geofisico, atmosferico ed energetico che ci circonda, e sulla nostra interazione con esso. In particolare la comprensione della condizione umana, in termini di psicologia e dei meccanismi che governano la ragione e il modo con cui percepiamo le cose.

Se parliamo di tecnologia in termini di sviluppo nascosto, dispiego e applicazione finale, allora abbiamo a che fare con un gioco totalmente differente che viene giocato interamente con le regole dell'inganno. Non conoscendo cosa ufficialmente esiste o non esiste in ogni specifica area dello sviluppo tecnologico, in particolare dal punto di vista militare, ha contribuito a creare un numero di strani avvistamenti "UFO". Sospetto inoltre che un certo numero di esperienze oculari siano state il risultato di esperimenti occulti di psicotronica. In effetti il BUFORA ha indagato su un certo numero di casi negli ultimi anni dai quali una certa punta di sospetto è andata nella direzione di una possibile "fabbricazione" ad arte.

6) Icona Aliena, problema sociologico?

C'è in effetti una sempre più consistente teoria secondo la quale il fenomeno UFO/Alieni sia solo l'ultima manifestazione di un antico fenomeno umano, basato su niente di più che superstizione e credenze culturali, abitudini o bisogni che affondano le loro radici nell'antichità.

La mia idea è che in effetti siamo sempre molto cauti e di conseguenza a disagio verso tutto ciò che va oltre la nostra immediata capacità di comprensione e di controllo, e il risultato di queste superstizioni è stato il sorgere di rituali che alla fine sono diventati fatti culturali coltivati o migliorati, localmente e poi sempre a più ampio raggio man mano che la nostra influenza sociale veniva sviluppata, fino a diversificarsi e ad espandersi attraverso gli anni.

L'archeologia porta alla luce continuamente simboli, artefatti e anche particolari tipi di strutture, tutte apparentemente rappresentative di rituali strani e oscuri, chiaramente sorti da ugualmente oscuri sistemi di credo che hanno origine nell'Era Paleolitica e procedono attraverso il Mesolitico e il Neolitico della storia dell'Uomo (anche se questi ultimi due periodi hanno alla fine lasciato indicazioni di quello che realmente motivava alcuni di tali credenze). Quindi sotto un certo aspetto, forse, la prova archeologica da sola suggerisce che vi possa essere un pizzico di sostanza a tale teoria.

Il problema è che il fenomeno UFO, a differenza di altri esempi come il vampirismo, non rappresenta il collante per un sistema di credo. Invece, esso ha l'abitudine di lasciare prove scientificamente misurabili e irrefutabili al suo seguito e ha fatto ciò - a volte anche in modo spettacolare - nel corso dei passati sessanta anni. E' a causa della prova consistentemente tangibile che un sistema di fede è sorto!
Questo meccanismo "al contrario" quindi rende estremamente difficile attribuire al fenomeno UFO una sola causa sociologica, indipendentemente da quanto lontano vogliamo proiettare le nostre idee.

7) Realtà oggettiva e percezione sensoriale: che cosa cerchiamo nel cielo?

Non vi sono dubbi che i resoconti di disidentificazione e male interpretazione della vasta maggioranza dei presunti avvistamenti UFO, porta alla luce tale domanda. Tutti, inclusi gli stessi Ufologi, possono essere ingannati indipendentemente dalle circostanze, pertanto non è certamente colpa del testimone quando un oggetto innocuo o un effetto ambientale diviene un potenziale UFO. I molti e variegati meccanismi dietro tali errori di percezione, tuttavia, sono spesso molto interessanti, in particolare quando una successiva investigazione conduce nel campo medico, psicologico o scientifico.

La Psicologia in particolare è divenuta una risorsa essenziale di informazione per l'Ufologia oggettiva, spiegando esattamente come i meccanismi e i processi complessi attraverso i quali percepiamo determinate cose lavorano, perchè lavorano e a cosa tali percezioni ci portano. Visivamente, noi siamo in grado di registrare solo il 20% di quello che percepiamo, mentre il nostro cervello si occupa successivamente di riempire il rimanente 80% di "vuoto".
In termini semplicistici, quindi, i nostri occhi in realtà non ci ingannano, ma sono gli occhi della mente, che esercitano una immediata influenza sull'interpretazione di quello che percepiamo, a farlo. Altri fattori psicologici posso influenzare un presunto avvistamento, particolarmente se a un testimone capita di avere una precedente conoscenza della materia attraverso avvistamenti, esperienze dirette o semplicemente tramite interesse personale. 
Un buon esempio di inganno visivo e di influenza psicologica che proviene dalla mia esperienza personale è stato quando un testimone mi ha commissionato l'analisi di un'immagine.
Questa mostrava un oggetto bianco/argento che aveva la forma di un vecchio ciabattino da calzolaio, che volava oppure era sospeso sopra un lago scozzese. Impiegammo circa due settimane per studiare e manipolare l'immagine prima di ottenere una risposta. Nello stesso momento la mia compagna e collega del BUFORA Judy Jaafar mi aiutava nell'indagine.
Eravamo entrambi disturbati dal fatto che l'immagine non solo aveva sfidato ogni tentativo da noi effettuato per identificare o spiegare l'oggetto, ma noi stessi, due individui strettamente oggettivi, ci trovavamo ad essere portati verso il credere che l'oggetto potesse essere davvero una genuina anomalia.
Questo era una vera e propria ammissione che in qualche modo avevamo compromesso la nostra normale oggettività.

La risposta, quando alla fine è arrivata, è stata assolutamente inaspettata. Stavo ancora una volta guardando l'immagine quando Judy entrò in ufficio portando del caffè. Come mi si è seduta accanto, l'ho guardata e le ho detto che sinceramente poteva essere "di tutto, da un vero UFO a un dannato gabbiano di mare" - che è quello che in un istante abbiamo capito che fosse! Non solo l'uccello era stato ripreso in una posizione inusuale, ma un edificio sfocato e indistinto sul lato più lontano del lago si era combinato con il gabbiamo creando un vero e proprio effetto illusorio.

8) C'è bisogno di ripensare l'Ufologia? Quali possono essere i nuovi modelli?

L'Ufologia di per se stessa non avrebbe in realtà bisogno di essere ripensata. Fondamentalmente non ci sarebbe molto da ripensare perchè il fenomeno stesso ci detta la direzione in cui procedere, grazie alla qualità unica di ogni caso o segnalazione ricevuta.

Come noi ufologi ci avviciniamo alla materia, tuttavia, necessita di essere indirizzato su un numero di livelli, il più elevato dei quali dovrebbe essere quello di stabilire una consistenza e una qualità investigativa universali. Al momento, chiunque sia interessato al fenomeno può praticamente predisporsi e promuovere se stesso come "indagatore", "ufologo", senza senza avere le basi per la pratica richiesta, per le procedure e per i protocolli coinvolti; e certamente essi non seguono i codici di comportamento consigliati. Tutto quello che serve a queste persone è un computer, e l'abilità e la costanza di creare e mantenere un sito web sugli UFO.
Da lì, un individuo inesperto può procedere a intrufolarsi nelle vite delle persone, potenzialmente comporre ogni problema che un testimone o la sua famiglia possa avere e portare avanti un caso potenzialmente importante verso una qualunque teoria personale o sistema di fede che possa avere, lasciandosi dietro confusione e caos che alla fine portano solo immagine negativa all'Ufologia in generale.

Da qualche parte lungo questa linea, abbiamo davvero bisogno di pensare uno standard europeo di formazione investigativa e di procedura. Questo significa vigilanza sulla materia, o più specificamente sulle materie che coinvolgono i campi dell'indagine e della ricerca. Dopotutto, non si può guidare una macchina senza prima aver ottenuto la licenza di guida. Allora, perchè l'ufologia investigativa dovrebbe essere diversa?

9) Siamo davvero pronti all'arrivo degli Alieni?

La risposta logica e oggettiva che si può dare è, stabiliamo prima che di fatto gli alieni esistano realmente prima di preoccuparci se essere pronti o meno al loro arrivo.
A dispetto dei sessanta anni di sforzi investigativi, nessuno stralcio di prova sussiste per confermare la loro esistenza, e per questo trovo privo di senso la questione relativa al nostro essere pronti.

10) Quali sono le attività del BUFORA?

Il BUFORA [the British UFO Research Association n.d.t.]continua a funzionare come ha sempre fatto, sotto un punto di vista ufologico, ma recentemente su una scala molto più ridotta. In vista della modifica delle circostanze in seno all'Ufologia, abbiamo messo lo status della nostra associazione sotto "naftalina", il che significa che siamo liberi di distribuire la richiesta struttura di direttorato e i suoi protocolli associati. Altre modifiche includono la distribuzione della nostra tradizionale programmazione di lettura didattica a Londra, la fine del nostro sistema di iscrizione a lunga scadenza e infine l'interruzione della produzione del nostro giornale BUFORA in favore della predisposizione di un sito internet dove pubblicare articoli, ecc. ecc.

Il fatto è che, in linea con l'argomento in sè, abbiamo diminuito una parte delle nostre precedenti attività in favore di un focus maggiore sulle investigazioni attive e sul campo, occupandoci dei rapporti di avvistamento, dando supporto a testimoni confusi e a volte impauriti, e analizzando il materiale fotografico.
Abbiamo inoltre incoraggiato inquirenti interessati a sottoscrivere il nostro programma di formazione d'indagine. con la speranza che più potenziali ufologi possano beneficiare di un approccio alla materia che sia informato, logico e oggettivo. Se siamo colpevoli di qualcosa in questi giorni, è probabilmente il fatto di non aver più promosso il nostro istituto come abbiamo fatto negli anni passati, o di non aver aggiornato il nostro sito in modo regolare.
Il fatto è che, comunque, noi saremo qui fino a quando il fenomeno - qualunque esso sia - continuerà a manifestarsi, e continueremo a impiegare principi scientifici e oggettivi nello sforzo di contribuire ad una conoscenza definitiva della natura del fenomeno UFO.

11/03/2016 17:09:58

http://www.thexplan.net/article/64/INTERVISTA-A-ROBERT-ROSAMOND-PRESIDENTE-DEL-BUFORA/It
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