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Non vi chiediamo di credere, ma di riflettere

ANNO XV


VALMALENCO FILES
NON SIAMO MAI STATI SOLI
31.05.2018
TXP 3.0
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La Commissione



X-ZONE/X-plan

PROGETTO SERPO #26.8

POST #26 - Parte Nona

La Commissione
Fonte: Serpo.org
Anno: 2007

Fonte: Anonimo

ALL’INTERNO DELLA NAVICELLA SPAZIALE

La sera successiva, [Howard] Menger fu portato a bordo di una delle navicelle per la prima volta; un breve salto da uno dei siti di atterraggio a un altro. Appena prima di entrare nel velivolo, uno degli uomini spaziali puntò uno strumento verso Menger a un RAGGIO DI LUCE BLUASTRA lo colpì in testa, producendo una sensazione di solletico piuttosto piacevole.

[TXP – Probabilmente il raggio agiva sui punti energetici del corpo, sia quelli maggiori (Chakra) che quelli minori (punti “di risveglio” connettori). Una sensazione simile si prova nella preparazione ai viaggi astrali o in stato di profonda meditazione, quando i punti energetici vengono attivati.]

“Abbiamo proiettato il raggio su di te per condizionare e adattare il tuo corpo rapidamente così da poter entrare nel velivolo,” fu detto a Menger. “Quello che in realtà è accaduto è che il raggio ha modificato la tua frequenza corporea in modo da allinearla a quella dei velivolo. In questo modo ti sei sentito totalmente a tuo agio all’interno del velivolo e non hai subito alcun effetto negativo.”

HOWARD MENGER SCRIVE:

Siamo entrati in una grande stanza circolare. Al centro di essa c’era un tavolo rotondo di grandi dimensioni fatto di un materiale traslucido. Sotto la superficie del tavolo si muovevano luci pulsanti di vari colori. Il gambo del tavolo a forma di perno era posto in quello che pareva un’enorme lente d’ingrandimento fissata al pavimento. Circa un terzo della stanza circolare era utilizzata per PANNELLI STRUMENTALI che contenevano molte luci colorate e lampeggianti che si accendevano e spegnevano. Di fronte alla postazione di controllo vi era un pannello che conteneva quello che indovinai essere un qualche tipo di SCHERMO VISUALE.

LA VOCE

"Lo SCAFO ha un campo che RESPINGE ogni altra materia [bombe/proiettili se vengono esplosi contro di essi]. I vostri fisici desciverebbero la forza coinvolta come l’ “anti” particella  dell’energia di legame dell’atomo. Quando certi elementi come il platino sono preparati e trattati in modo appropriato con un’esposizione di saturazione a un raggio di fotoni di energia estremamente elevata, viene generata la particella di energia anti-legame al di fuori del nucleo.

Dato che queste particelle tendono a RESPINGERSI l’un l’altra, così come tutta l’altra materia, esse come l’elettrone tendono a migrare sulla superficie del metallo dove si manifestano come FORZA REPELLENTE. Forse hai notato che lo SCAFO sembra essere insolitamente liscio e scivoloso. E’ perché la tua carne NON è REALMENTE ENTRATA IN CONTATTO CON IL METALLO, ma era trattenuta a una corta distanza da esso dalla REPULSIONE del campo.

Noi usiamo il CAMPO PRE PROTEGGERE LO SCAFO da graffiature o danni [o dagli attacchi] durante gli atterraggi.

[TXP – Da notare che le motivazioni date dagli alieni sull’ utilizzo del campo protettivo non includevano la difesa da aggressione. Questa è stata aggiunta in parentesi quadre da Martinez. Questa è certamente una delle differenze di approccio comunicativo più evidenti tra una razza evoluta e una in evoluzione, come quella umana]

Esso inoltre abbassa enormemente la frizione quando diviene necessario viaggiare ad elevata velocità nell’atmosfera. Il campo produce un flusso laminare d’aria o di gas quasi perfetto intorno al velivolo, e il calore generato o trasmesso sullo scafo è molto poco.

E, infine, da un altro dei bei libri di Timothy Good, BEYOND TOP SECRET:
 
ALL’INTERNO DEL VELIVOLO

Ognuna delle stanze occupate aveva PANNELLI DI STRUMENTAZIONI sulle pareti, con i membri dello staff [alieno] concentrati sugli strumenti. Alcune stanze avevano quattro o cinque strumenti, altre 15 o 20, ma essi erano tutti simili tra le stanze. NESSUNO di essi era COME I NOSTRI.
Non vi erano schermi, come i nostri oscilloscopi. Avevano contatori ma non ho visto numeri su di essi. Lui mi disse che si accendevano solo quando erano in uso.

A Sid Padrick vennero mostrate lenti oblunghe, che egli pensò fossero parte di un SISTEMA DI MONITORAGGIO, come un effetto tridimensionale ingrandito. Egli [l’alieno] mi disse che la fonte di potenza [del velivolo in cui egli si trovava] era trasferita da un altro velivolo, e che questi si occupava di tutta la navigazione e la manipolazione nello spazio. Egli mi disse che ess non misurano il tempo e la distanza come noi li conosciamo, ma piuttosto in termini di luce. Quando gli ho chiesto a quale velocità essi viaggiavano nello spazio, lui mi ha risposto che la loro velocità era limitata solo dalla velocità con la quale potevano trasferire la loro fonte energetica.
IL CASO AZTEC

Secondo Otto Krause non vi erano sopravvissuti all’interno dell’oggetto che si schiantò vicino Aztec. “Tutti i corpi all’interno erano morti,” mi disse Alfred.
“Quello a Aztec è da dove loro hanno acquisito la tecnologia...”

Maggiori informazioni su quello che sembra essere stato quasi certamente il crash di Aztec sono state fornite da un ex-ufficiale militare al ricercatore affidabile Chuck Oldham. Mentre era di stanza ad una certa base, il pass di segretezza speciale dell’agente gli permise avere ACCESSO A UNA BIBLIOTECA RISERVATA, dove egli studiò files che descrivevano il recupero di un velivolo alieno e i cadaveri dei suoi occupanti.

Gli alieni trovati al suo interno erano descritti come simili a noi ma più piccoli. Due dei corpi erano gravemente carbonizzati, anche se gli abiti – tute di volo a un pezzo intrecciate con un tipo di tessuto dotato di forza tensile di 800 lb/in2 [TXP – 56,25 kg/m2] – erano rimasti integri.

Nessun riferimento al sistema di propulsione del velivolo veniva riportato nel rapporto, a parte la menzione che era coinvolta una tecnologia di utilizzo dei campi MAGNETICO o GRAVITAZIONALE

“Essi usano le linee magnetiche naturali di un pianeta e un campo gravitazionale per muovere i loro velivoli da un posto a un altro,” l’ufficiale spiegò a Chuck Oldham. “E’ così che sono in grado di EFFETTUARE MANOVRE QUASI AD ANGOLO RETTO.”

Si ipotizzò che gli alieni erano in grado di attraversare grandi distanze di spazio in molto meno tempo di quanto noi credevamo possibile. Il rapporto ipotizzava inoltre che questo velivolo (e altri) erano caduti in seguito a “falle magnetiche” localizzate nelle aree degli schianti.

DA DOVE VENGONO e PERCHE’ SONO QUI?

Credo che i progressi dell’uomo sul pianeta Terra siano stati monitorati da esseri le cui risorse tecnologiche e mentali ci fanno sembrare primitivi, e loro “soprannaturali” se comparate. Il fatto che alcuni dei visitatori sono simili a noi fisiologicamente suggerisce che noi condividiamo con loro un legame genetico. Potrebbe darsi che alcuni di loro abbiano avuto un ruolo nella nostra evoluzione?

Adesso che la nostra tecnologia ha raggiunto il livello per cui stiamo mettendo in pericolo il pianeta ed espandendo la nostra esplorazione dello spazio, la sorveglianza [UFO] si è intensificata.

E’ una semplice coincidenza che l’ondata di avvistamenti moderna sia iniziata durante la seconda guerra mondiale quando iniziammo a sviluppare le armi nucleari e i missili? E’ sempre una coincidenza che gli UFO hanno manifestato così tanto interesse verso i nostri SITI MISSILISTICI NUCLEARI e hanno dimostrato la loro abilità di paralizzare i sistemi di lancio?

Fino a quando non ci svegliamo sul fatto che informazioni dal significato profondo e senza precedenti ci sono tenute nascoste, continueremo a rimanere nell’ignoranza...
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Fonti:

THE DAY AFTER ROSWELL: A FORMER PENTAGON OFFICIAL REVEALS THE U.S.
GOVERNMENT's SHOCKING UFO COVER-UP - By Col Philip J Corso, ISBN#
0671004611, 341 pp., pp. 47, 89-90, 95, 97, 98-99, 100-102, 108-110,
195-96

ALIEN LIAISON: THE ULTIMATE SECRET - By Timothy Good, ISBN#
0712621946, 242 pp., pp. 10, 65, 115-16, 204

ALIEN BASE: EARTH's ENCOUNTERS WITH EXTRATERRESTRIALS - By Timothy
Good, ISBN# 0712678123, 419 pp., pp. 59, 183

BEYOND TOP SECRET: THE WORLDWIDE UFO SECURITY THREAT - By Timothy
Good, ISBN# 0283062452, 606 pp., pp. 367-68, 494-95, 536
08/04/2018 23:43:18

http://www.thexplan.net/article/333/PROGETTO-SERPO-26.8/It
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