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ANNO XV


31.05.2018
TXP 3.0
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La Commissione



X-ZONE/X-plan

PROGETTO SERPO #26.7

POST #26 - Parte Ottava

La Commissione
Fonte: Serpo.org
Anno: 2007

Fonte: Anonimo

IL SISTEMA DI PROPULSIONE ALIENO

Non vi erano spiegazioni convenzionali sul modo in cui il sistema di propulsione del velivolo di Roswell funzionava. Non vi erano motori atomici, non vi erano missili, propulsori o nessun altra forma di reattori.
L’oggetto era in grado di spostare la gravità attraverso la propagazione dell’onda magnetica, controllata  dall’inversione dei poli magnetici intorno ad esso così da controllare, o dirigere, non un sistema di propulsione ma una FORZA DI REPULSIONE di cariche identiche.

Una volta compreso questo, gli ingegneri degli appaltatori per la difesa della nostra nazione iniziarono una corsa per capire in che modo l’oggetto manteneva la sua capacità elettrica e come i piloti che lo manovravano potessero sopravvivere all’interno del campo energetico di un’onda.

Le rivelazioni iniziali sulla natura della navicella spaziale e la sua interfaccia navigazionale giunse rapidamente durante i primi anni di test alla Norton AFB. L’aeronautica militare scoprì che l’intero velivolo funzionava come un gigantesco condensatore. In altre parole, il velivolo stesso immagazzinava l’energia necessaria a propagare l’onda magnetica che gli permetteva di sollevarsi e raggiungere la velocità di fuga dalla gravità terrestre, ben oltre i 7000 mph [TXP - 11265,41 Km/h].

I piloti non subivano gli effetti delle tremende forze gravitazionali che si formano con l’accelerazione di un velivolo convenzionale perché per gli alieni che stavano all’interno, era come se la gravità veniva piegata intorno alla parte esterna dell’onda che avvolgeva l’oggetto. Forse era come viaggiare all’interno dell’occhio di un ciclone. Ma in che modo i piloti si interfacciavano con la forma d’onda che stavano generando?

Il segreto di questo sistema si poteva trovare nel singolo pezzo di tuta attillata che vestiva le creature. L’allineamento atomico dello strano tessuto era un indizio che in qualche modo i piloti diventavano parte della conservazione e generazione elettrica del velivolo stesso.

Essi non solo pilotavano o navigavano il veicolo...essi divenivano parte del suo circuito elettrico, guidandolo in un modo simile a quello in cui si ordina a un muscolo volontario di muoversi. Il veicolo era semplicemente un’estensione dei loro corpi, in quanto legato ai loro sistemi neurologici in modi che ancora oggi stiamo solo iniziando ad utilizzare.

Quindi le creature erano capaci di sopravvivere per estesi periodi di tempo all’interno di un’onda ad alta energia diventando il circuito primario nel controllo dell’onda. Essi erano protetti dalle loro tute, che li racchiudevano dalla testa ai piedi, ma LE LORO TUTE GLI PERMETTEVANO DI DIVENTARE TUTT’UNO CON IL VELIVOLO, letteralmente parte dell’onda.
Nel 1947 questa era una tecnologia talmente nuova per nou da essere spaventosa e frutrante allo stesso tempo. Se solo noi avessimo potuto sviluppare la potenza necessaria a generare un’onda megnetica consistente e ben definita attorno a un velivolo, avremmo potuto controllare una tecnologia che avrebbe superato tutte le forme di missili e jet a propulsione. E’ un processo che, a 50 anni [60 anni oggi] [TXP – 70 anni oggi, 2018], da quando il velivolo è caduto in nostro possesso, stiamo ancora cercando di controllare.
E dal libro di Timothy Good, ALIEN LIAISON:

In risposta alla questione sugli UFO da parte di un gruppo di lavoratori negli Urali nei primi anni ‘90, il presidente Mikhail Gorbachev disse che “il fenomeno UFO ESISTE e deve essere trattato SERIAMENTE”.
I tempi sono sicuramente cambiati ma il Comitato per la Sicurezza dello Stato (KGB) mantiene ancora uno stretto controllo sulla disseminazione delle informazioni in materia, principalmente attraverso il suoi TERZO Direttorato Capo, che riguarda la contro intelligence militare [vedo “Project SERPO” Post #26, sezione “Il KGB e l’Unione Sovietica”.]

Durante l’anteprima del film “E.T.” alla Casa Bianca nell’estate del 1982 il presidente Reagan pare abbia sussurrato al produttore Steven Spielberg:”Ci sono probabilmente solo sei (6) persone in questa stanza che sanno quanto tutto questo sia VERO.”

In aggiunta, Reagan ha pubblicamente affermato in almeno tre (3) occasioni che una minaccia dallo spazio avrebbe l’effetto di unificare le nazioni del mondo, sollevando l’argomento sia con il presidente Gorbachev che con Edvard Shevardnadze, ex Ministro degli Esteri sovietico.

Alcuni anni fa Bill Moore [ricercatore/autore UFO] ha appreso dell’esistenza di un GRUPPO DI INTERESSE SPECIALE all’interno della DIA [Defense Intelligence Agency] che comprendeva due (2) distinte branche con il compito di fornire dati al “Project AQUARIUS”, supervisionato dal Directorate for Management and Operations della DIA.

Uno di queste era di stanza alla divisione immagini della DIA (DC5C) e operava dal Melpar Building di Falls Church, VA, con una presenza aggiuntiva presso il Digital Imagery Processing Service (DIPS) del Naval Intelligence Support Center (NISC) di Suitland, MD.

“Il gruppo gestiva una piccola appropirazione di budget ‘nero’ e l’accesso compartimentalizzato in base al ruolo era mantenuto da probabilmente NON PIU’ DI UNA DOZZINA DI INDIVIDUI in ogni tempo,” secondo Bill.

“Nell’arco di diversi anni ho sentito solo tre (3) nomi di persone che sarebbero state associate ad esso. Sono stato portato alla comprensione che il gruppo, ora descritto come una ‘commissione di lavoro’, abbia subito una qualche riorganizzazione nell’ultima parte del 1986, e per quanto ne so, continua a operare. Uno dei risultati di questa riorganizzazione era la creazione di un database computerizzato e una rete di comunicazione conosciuta, curiosamente, come ‘MJ-SETI’.”

NOTA del MODERATORE: Questo gruppo della Defense Intelligence Agency oggi continua il suo lavoro sotto ANONIMO e la “DIA-6” comprendenti ex membri e membri attivi della DIA con pieno accesso al “Briefing Control Access Roster.” Mi è stato chiesto di NON divulgare il suo nome ufficiale visto che è conosciuto all’interno dei circoli governativi.

Un’altra visita era a un edificio simile a un bunker nel nord di Houston, dove Bob Oechsler ha appreso come operare un PANNELLO particolare che lui crede debba provenire da un velivolo alieno.

“Aveva una serie di cilindri verticali fatti di LUCI MULTICOLORI che terminavano in una cappa a circa 4 piedi [TXP – 122cm] sopra il pannello. Quando si inseriva una MANO per spezzare il raggio, e poi sollevava o abbassava la mano, si produceva un’azione con quello che appariva essere un qualche tipo di cilindro trasparente posto alla base della CONSOLE in corrispondenza di ciascun raggio. Si trattava di un qualche tipo di PANNELLO DI CONTROLLO – questo è tutto quello che appresi. Penso fosse considerato per l’uso nell’area espositiva UFO di Cosmic Journey.”

NOTA:”Le piccole tacche per le mani...sui pannelli di visualizzazione” nel rapporto del maggiore del KGB.

E ora da un altro libro di Timothy Good, ALIEN BASE:

[CONTINUA]
01/04/2018 20:59:59

http://www.thexplan.net/article/332/PROGETTO-SERPO-267/it
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