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31.05.2018
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La Commissione



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MATRIX-RELOADED: LA GUERRA DELLE MACCHINE

La Commissione

SINTESI

Neo ha ormai raggiunto il pieno controllo delle sue capacità: riesce a spostarsi in Matrix ad una velocità sorprendente, e soprattutto riesce ad annientare i guardiani, le macchine supertecnologiche contro i quali gli ultimi umani devono combattere.
Zion è la città sotterranea dove vive l'ultimo residuo di umanità libera, al di fuori della Matrice. 250.000 abitanti guidati da un Consiglio di anziani, che attende l'Eletto che distruggerà le macchine. Morpheus crede ciecamente in Neo, e convince il Consiglio che solo lui potrà sconfiggere Matrix. Neo, dopo il 'risveglio', inizia ad avere delle visioni in cui la sua amata, Trinity, viene uccisa da un guardiano. La visione che lo perseguita gli mostra anche una porta molto luminosa, che egli sa di dover oltrepassare.
Intanto Zion è in allarme perchè sono state avvistate le sentinelle, enormi macchine-calamaro che gravitano ai confini di Matrix. 250.000 sentinelle (una per ogni abitante di Zion) stanno per invadere la città, e la distruggeranno. Mentre il capitano delle milizie organizza la difesa interna, il Consiglio autorizza Morpheus a tornare in Matrix con la sua navicella, la Nabucodonosor, per permettere a Neo di distruggere la fonte energetica primaria della Matrice, la 'sorgente'.
Alla fine Neo riesce ad oltrepassare la porta di Luce, e ad entrare nel cuore di Matrix. Lì deve compiere una scelta, che pone sulla bilancia la vita di Trinity da un lato, e l'esistenza dell'umanità dall'altra. Neo sceglie...

Ora vi proponiamo i dialoghi che consideriamo più interessanti del film. Nonostante buona parte della critica li abbia definiti 'parole senza senso', 'polpettoni incoerenti', 'deliri incomprensibili', noi crediamo di vedere in queste righe la continuazione della filosofia intrinseca di Matrix, nonchè una verità profonda che offre uno spaccato della futura Era Cibernetica verso la quale siamo proiettati. Per chi sa, non esistono parole senza senso, come non esistono porte che non possono aprirsi. Abbiamo solo bisogno di un Fabbricante di Chiavi.

NEO E IL CONSIGLIERE

C: Quasi nessuno viene qua sotto, a meno che, ovvio, non ci sia un problema. La gente ragiona così: a nessuno interessa come funziona una cosa, finchè funziona. A me questo posto piace. E mi piace ricordare che la città riesce a sopravvivere grazie a queste macchine.
Queste macchine ci tengono tutti in vita, mentre altre macchine vengono a distruggerci. E' singolare, non trovi? Il potere di dare la vita, e il potere di toglierla...

N: Noi abbiamo lo stesso potere

C: Si, ce l'abbiamo ma...qua sotto a volte ripenso a tutti quelli collegati ancora a Matrix, e quando guardo queste macchine io...non posso non considerare che in un certo senso noi, siamo collegati a loro

N: Ma noi le controlliamo, queste macchine, non avviene il contrario

C: Bè, certo che no, come potrebbero? L'idea stessa è una pura assurdità. Ti spinge tuttavia a chiederti: che cos'è il controllo?

N: E' la facoltà di spegnere quelle macchine

C: Giusto, è così, hai fatto centro...quello è avere il controllo. Se volessimo potremmo farle in mille pezzi. Prima però converrebbe valutare cosa accadrebbe alle nostre luci, al calore, alla nostra aria

N: Noi dipendiamo dalle macchine e loro da noi. E' questo il concetto, Consigliere?

C: No, nessun concetto. Ai vecchi come me non importa imporre il proprio punto di vista. Non serve a niente

N: E' per questo che non ci sono giovani, nel Consiglio?

C: Osservazione acuta

N: Perchè non mi dice che cos'ha in mente?

C: Di questo nostro mondo, tante sono le cose che non capisco. Vedi quella macchina? Ha qualcosa a che fare con il riciclaggio della nostra scorta d'acque, e ti assicuro, non ho idea di come funzioni. Il perchè invece debba funzionare lo comprendo bene.
Non ho la più pallida idea di come tu abbia potuto fare alcune delle cose che hai fatto e fai, ma credo che esista un preciso perchè anche lì. Il mio augurio è che noi possiamo conoscerlo, prima che sia troppo tardi

In questo primo dialogo il tema centrale è il controllo, il potere di governare e di distruggere. Un potere che però si rivela illusorio, o quantomeno relativo, visto che il progredire della civiltà ha reso la società strettamente dipendente alle macchine di cui si possiede il controllo. Questo significa che se esse dovessero scomparire, il destino degli uomini verrebbe modificato in maniera sostanziale, con ampie probabilità di caduta. Il controllo allora è solo un potere teorico, non attuabile a meno di essere disposti a cancellare buona parte del livello tecnologico raggiunto.

NEO E L'ORACOLO

O: Dai, vieni avanti...coraggio, non ti mordo. Avvicinati, su, voglio vederti bene...Ma guarda là cosa sei diventato. E' sbocciato l'uomo che era dentro di te...Come ti senti?

N: Io...

O: So che non riesci ad aprirti...Vedrò di aiutarti. Dai, accomodati, mettiti qui seduto, stavolta

N: Preferisco restare qui

O: Fa' come credi

N: ...Mi sono voluto sedere

O: Lo so...allora, affrontiamo subito le faccende più ovvie

N: Tu non sei umana, non è vero?

O: Difficile trovare una faccenda più ovvia di questo

N: Provando a indovinare, direi che sei un programma del mondo delle macchine...e anche lui

O: Per adesso vai alla grande

N: Se è vero che fai parte di questo sistema, sei un altro strumento di controllo...

O: Prosegui, su

N: A questo punto, la domanda più ovvia diventa...Come posso fidarmi di te?

O: Bingo! Non c'è dubbio, è un bel dilemma. La cosa più brutta è che non hai modo alcuno per capire se io sia qui per aiutarti o no. Quindi dipende solo da te...In poche parole, ragazzo mio, devi decidere se accettare quello che io ti dirò, o rifiutare...dolcetto?

N: Tu sai già se l'accetterò, vero?

O: Se non lo sapessi, bell'oracolo sarei

N: Ma se sai già la risposta, come posso fare una scelta?

O: Perchè non sei venuto qui per fare una scelta...La scelta l'hai già fatta. Sei qui per conoscere le ragioni per cui l'hai fatta...Credevo che a questo fossi arrivato, ormai

N: Tu perchè sei qui?

O: Per la stessa ragione...sono golosa di dolci

N: Ma perchè ci aiuti?

O: Siamo tutti qui per fare tutto quello che dobbiamo fare, qui. A me interessa una cosa sola, Neo: il futuro. E credimi io so che il solo modo per raggiungerlo è insieme

N: Ci sono altri programmi come te?

O: No, no, non come me. Ma, guarda: vedi quegli uccelli? A un certo punto un programma fu creato per dirigerli. Un programma fu creato per gestire e disciplinare alberi e vento, alba e tramonto. Programmi che girano ovunque intorno a te. Quelli che funzionano, che fanno ciò per cui sono stati creati, sono invisibili...potresti persino credere che non esistono...e altri, invece, bè, senti parlare di loro di continuo

N: Io non ne ho mai sentito parlare

O: Oh, si, dai...Ogni volta che qualcuno ti ha detto di aver visto un fantasma, o un angelo...Ogni storia che hai sentito, che parlava di vampiri, di licantropi, o di alieni...Era il sistema che assimilava invece un programma che stava facendo qualcosa che non avrebbe dovuto fare

N: Programmi che crackano programmi...Perchè?

O: Hanno le loro ragioni. Di solito un programma sceglie l'esilio, quando rischia la cancellazione

N: E perchè dovrebbe essere cancellato?

O: Magari perchè è difettoso, o perchè un programma migliore viene creato per rimpiazzarlo...Capita continuamente...e quando avviene, un programma può scegliere se nascondersi quaggiù, o tornare alla sorgente

N: Al main frame della macchina...

O: Si...dove tu devi andare...dove finisce il cammino dell' Eletto. In sogno l'hai vista spesso, non è vero? Un aporta fatta di luce. Cosa accade quando passi per quella porta?

N: Vedo Trinity, e...succede qualcosa, qualcosa di brutto. Lei inizia a cadere, e poi mi sveglio

O: Tu la vedi morire

N: No

O: Tu hai la veggenza ora, Neo. Stai osservando un mondo senza tempo

N: E perchè non posso vedere ocsa le succede?

O: Non possiamo mai vedere al di là delle scelte che non ci sono chiare

N: Stai dicendo che devo scegliere se Trinity deve vivere o morire?

O: No, tu hai già operato la tua scelta...adesso la devi comprendere

N: No, no. Non lo posso fare...non voglio

O: Lo devi fare

N: Perchè?

O: Perchè sei l' Eletto

N: E se non ci riesco? Che succede se fallisco?

O: Allora Zion cadrà, Neo...Il nostro tempo è scaduto. Ascoltami, Neo. Tu puoi salvare Zion se raggiungi la sorgente, ma per farlo ti serve il Fabbricante di Chiavi

N: Il Fabbricante di Chiavi?

O: Si, è scomparso molto tempo fa, non sapevamo che fine avesse fatto, fino ad oggi. E' tenuto prigioniero da un soggetto alquanto pericoloso, un altro programma, uno di quelli più antichi: il suo nome è Merovingio...Non mollerà l'osso facilmente

N: Che cosa vuole?

O: Che cosa vogliono tutti gli uomini di potere? Maggior potere...non mollare, fatti trovare lì al momento giusto, e forse avrai una chance.
Insomma, ogni volta che ci incontriamo, noi due, io ho da darti solo brutte notizie. Mi dispiace, sai, non immagini quanto. E per quello che vale, sappi che io credo in te ciecamente. Auguri, ragazzo...

Il secondo dialogo propone il tema della comprensione, la comprensione della scelta che ciascun uomo è chiamato a compiere per essere libero. Quanti però sono in grado di comprendere le proprie azioni, e quanti invece ne capiscono il senso solo dopo che le conseguenze si sono già rivelate irreversibili? L'Oracolo descrive all'Eletto la struttura della Matrice, le sue apparenze e le sue illusioni, e rimane sorpreso quando Neo non riesce a capire che senza comprensione, la scelta non rivelerà mai i suoi punti più oscuri.

NEO E IL MEROVINGIO

M: Aha...eccolo qui, è arrivato. Il famoso Neo, l' Eletto in persona, ho ragione? Insieme al leggendario Morpheus. E a Trinity, naturalmente. Prego, sedetevi. Questa è mia moglie, Persefone. Qualcosa da mangiare, da bere? Ovvio che si tratta di artifizi, come qui e tutto il resto. Aiutano a salvare le apparenze.

N: No, grazie

M: Si, capisco, chi ha il tempo? Chi ha il tempo? Ma se non ce lo prendiamo mai il tempo, quando mai lo avremo, il tempo? Strepitoso vino, adoro i vini francesi, e come pure la lingua francese. Io le ho provate tutte, ma il francese resta la mia preferita, una lingua fantastica, soprattutto per pronunciare oscenità...sentite? E' come pulirsi il culo con la seta. Sono affascinato

Morph: Tu sai perchè siamo qui?

M: Sono un trafficante di informazioni, so tutto quello che riesco a conoscere. Il punto semmai è: voi lo sapete, perchè vi trovate qui?

Morph: Stiamo cercando il Fabbricante di Chiavi

M: Ah, già, è vero, si...Il fabbricante di Chiavi, certo. Ma questa non è la ragione, non è il perchè. Il Fabbricante di Chiavi per sua stessa natura è un mezzo, certo non è un fine. Perciò, cercare lui equivale a cercare un mezzo per...fare...cosa?

N: Tu hai la risposta a questa domanda

M: Ma voi l'avete? Credete di averla ma non è così. Voi siete qui perchè siete stati mandati, qui. Vi è stato detto di venire qui e avete ubbidito. Del resto è così che vanno le cose.
Sapete, esiste un solo principio costante, un solo principio universale ed è l'unica, autentica, verità: la causalità. Azione, reazione; causa, ed effetto

Morph: Tutto comincia però con una scelta

M: No. Errore. La scelta è solo un'illusione creata e posta da chi ha potere, a chi non ne ha. Guardate là. Quella donna. Buon dio, guardate la sua bellezza. Ha effetto su tutti quelli che lei ha intorno, è così ovvio, così noioso, ma aspettate. Osservate. Ecco vedete, le ho mandato un dessert. Un dessert molto particolare. L'ho scritto io, di persona. Inizia tutto in modo così semplice. Ogni sequenza del programma crea un nuovo effetto. E' come...poesia. All'inizio un impeto emotivo: calore, il cuore che palpita. Riesci a vederlo, Neo, si? Lei non sa capacitarsene perchè. Sarà il vino? No, cos'è, allora? Quale ne è la ragione? Presto non ha più importanza...presto il perchè e le ragioni evaporano, e ad avere importanza resta solo l'emozione in sè. Ecco, questa è la natura dell'universo. Contro questa cosa noi lottiamo e la rinneghiamo ma è una messa in scena, è solo facciata. Al di sotto della nostra composta apparenza la verità è che noi siamo...assolutamente...senza...controllo.
Causalità...non c'è verso di sfuggirle, ne saremo in eterno assoggettati. La nostra sola speranza, la vostra pace, dipendono dal capire questo, dal capire innanzitutto il perchè. Il perchè è ciò che differenzia noi da loro, e voi, da me.
Il perchè è la sola vera fonte di potere; senza di esso siete impotenti. Così siete venuti da me: senza perchè, quindi senza potere. Un altro anello della catena, ma non temete. Dato che ho constatato quanto siete zelanti nell'ubbidire agli ordini, vi dirò che cosa dovete fare adesso...Svignatevela, e riferite all'indovina questo mio messaggio: il suo tempo è agli sgoccioli e volge al termine ormai.
Mi aspettano faccende più importanti , perciò vi dico adieu e auguri.

N: Non è ancora finita

M: Oh si, invece. Il Fabbricante di Chiavi è mio, signori, e non vedo la ragione per la quale dovrei consegnarvelo. Non la vedo, non c'è ragione.

In questo dialogo il Merovingio, programma antichissimo, descrive a Neo un principio universale, la causalità, azione-reazione, causa-effetto, come l'unico, vero principio eterno e immutabile nell'illusione di Matrix. La contraddizione in cui cade rivela però il velo di una struttura apparentemente perfetta, quando ammette che in realtà tutti siamo senza controllo. La causalità può spiegare molte azioni, molte situazioni, ma vi sarà sempre l'incognita, la variabile non prevista che può distruggere anche la formula più precisa, variabile che ogni programma rifiuta e combatte, perchè sa che può distruggerlo.

NEO E L'ARCHITETTO

A: Salve, Neo

N: Lei chi è?

A: Io sono l'Architetto. Ho creato io Matrix, ti stavo aspettando. Tu hai molte domande. Sebbene il tuo processo abbia alterato la tua coscienza, resti irreversibilmente umano. Ergo, alcune delle mie risposte potrai comprenderle, altre no. Concordemente, malgrado la tua prima domanda possa essere la più pertinente, potresti renderti conto che essa è anche la più irrilevante.

N: Perchè mi trovo qui?

A: La tua vita è il prodotto di un residuo di un condensato del bilanciamento delle equazioni inerenti alla programmazione di Matrix. Tu sei il risultato finale di un'anomalia che nonostante i miei sforzi sono stato incapace di eliminare da quella che altirmenti è un'armonia di precisione matematica. Sebbene resti il problema costantemente arginato esso non è imprevedibile, pertanto non sfugge a quelle misure di controllo che hanno condotto te inesorabilmente qui.

N: Non ha risposto alla mia domanda

A: Giusto, è vero. Interessante, sei stato più veloce degli altri. Matrix è più vecchia di quanto tu immagini. Io preferisco contare partendo dalla comparsa della prima anomalia fino al manifestarsi della successiva. Questa è la sesta

N: Ci sono due possibili spiegazioni: o nessuno me l'ha mai detto, o nessuno lo sa

A: Precisamente. Come ora stai senza dubbio intuendo l'anomalia è instabile, e crea pericolose fluttuazioni anche nelle più semplici equazioni.

N: La scelta, il problema è la scelta...

A: Il primo Matrix che disegnai era assolutamente perfetto, un'opera d'arte, impeccabile, sublime. Un trionfo equagliato solo dal suo monumentale fallimento. L'inevitabilità del suo destino mi è ora evidente quale conseguenza dell'imperfezione intrinseca dell'essere umano. Perciò lo riprogettai basandomi sulla vostra storia, per rispecchiare con accuratezza le espressioni grottesche della vostra natura. Tuttavia venni ancora frustrato dal fallimento.
In seguito giunsi alla conclusione che la risposta mi sfuggiva perchè esigeva menti inferiori, se vogliamo, una mente meno vincolata della mia a parametri di perfezione. La soluzione fu trovata per caso, da un altro programma intuitivo, inizialmente creato per indagare su alcuni aspetti della psiche umana. Se io sono quindi il padre di Matrix, lei è senza dubbio alcuno sua madre

N: L'Oracolo

A: Ti prego. Come ti ho detto, lei trovò per caso la soluzione grazie alla quale il 99% dei soggetti testati accettò il sistema a condizione di avere una scelta, anche se la consapevolezza di tale scelta era a livwllo quasi inconscio. Benchè la trovata funzionasse, era fondamentalmente difettosa, dato che di fatto generava quella contraddittoria anomalia sistemica che, seppur controllata, poteva minacciare il sistema stesso. Ergo coloro che lo rifiutavano ( e parliamo sempre di una minoranza) lasciati senza controllo potevano costituire una crescente probabilità di disastro

N: Qui sta parlando di Zion

A: Tu ora sei qui perchè Zion sta per essere distrutta. Ogni suo abitante sarà steminato e l'esistenza stessa della città sarà cancellata

N: Stronzate

A: Hai scelto la più prevedibile di tutte le reazioni umane; comunque sia sta' tranquillo, questa sarà la sesta volta che siamo costretti a distruggerla. E ormai siamo diventati oltremodo efficienti nel farlo.
La funzione dell'Eletto è quella di tornare alla sorgente permettendo una temporanea distribuzione del codice di cui sei portatore e il ripristino del programma originale. Dopo, ti verrà chiesto di selezionare all'interno di Matrix 23 individui, 16 femmine e 7 maschi, per ricostruire Zion. La mancata ottemperanza a questo processo provocherà un cataclismico crash che ucciderà chiunque sia collegato a Matrix, cosa che abbinata all'annientamento di Zion sostanzialmente causerà l'estinzione dell'intera razza umana

N: Non vi conviene, non lo permetterete. Gli esseri umani vi servono per sopravvivere

A: Esistono livelli di sopravvivenza che siamo preparati ad accettare. La questione più rilevante è se tu sei pronto ad accettare la responsabilità per la morte di ogni essere umano di questo mondo...E' interessante osservare le tue reazioni. I tuoi cinque predecessori erano di proposito costruiti intorno alla comune attribuzione di una sensibilità positiva, allo scopo di creare un profondo attaccamento al resto della tua specie per facilitare il compito dell'Eletto. Ma se gli altri vivono questo attaccamento in modo generico, la tua esperienza al riguardo è molto più specifica, dato che coinvolge...l'amore

N: Trinity

A: A proposito, è entrata in Matrix per salvarti la vita a costo della sua

N: No

A: Il che ci porta infine al momento della verità, in cui la vostra fondamentale imperfezione finalmente si manifesta e l'anomalia può rivelarsi nella sua doppia veste di inizio, e di conclusione. Ci sono due porte: la porta alla tua destra conduce alla sorgente e alla salvezza di Zion. Quella alla tua sinistra riconduce a Matrix, a lei e alla tragica fine della tua specie. Come tu hai ben riassunto, il problema è la scelta. Ma noi sappiamo già quello che farai, non è vero? Già intravedo la reazione a catena: precursori chimici che segnalano l'insorgenza di un'emozione disegnata appositamente per soffocare logica e ragione; un'emozione che già ti acceca e che nasconde la semplice ed ovvia verità: lei è condannata, sta per morire, e non c'è niente che tu possa fare per impedirlo...La speranza, la quint'essenziale illusione umana, è al tempo stesso la fonte della vostra massima forza e della vostra massima debolezza

N: Se fossi in lei, spererei di non dovermi rincontrare

A: Non accadrà

Ultimo dialogo e ultimo concetto-chiave, la scelta. Neo, di fronte al padre di Matrix, deve compiere una scelta, tra la salvezza della razza umana e quella di Trinity, di cui ne è innamorato. Naturalmente, come ammette l'Architetto, la scelta è già stata fatta prima ancora di giungere alla Sorgente, e la bilancia si è spostata in direzione non della logica, ma di quella variabile non prevista che è l'amore, la speranza, i sentimenti, 'fonte della...massima forza e...debolezza'. Neo sceglie, comprende la propria scelta e agisce, all'interno di un principio di causalità che guiderà il destino dell'umanità, e quindi di Matrix stesso.

I COMMENTI DE LA COMMISSIONE

William: Nonostante le scene d'azione siano eccessivamente lunghe, e da un punto di vista commerciale non poteva essere altrimenti, trovo che l'impostazione del film segua quella del primo Matrix in modo soddisfacente. Solitamente i seguiti non sono mai come i primi, novità assolute; penso però che anche 'Matrix reloaded' sia in grado di appassionare i cultori di Matrix e non, e sia in grado di insegnare qualcosa. I dialoghi, incentrati tutti (o quasi) sulla scelta, sono a volte logorroici, ma mai insensati. Se si va a vedere questo film sperando di passare una serata tranquilla e senza pensieri, però, allora si rimarrà delusi. Non è quello lo spirito giusto. Buona l'interpretazione di Fishburne e della Moss; Reevs rispetto al primo Matrix non ha avuto molto spazio 'espressivo'.
Voto: 6.5

Mana: I dialoghi più importanti scorrono via troppo rapidamente, rendendone difficile la comprensione per chi vede il film la prima volta. Riguardo agli attori, l'italiana Monica Bellucci ha recitato una parte non molto adatta a lei, per non parlare della sua voce, doppiata in modo anonimo, senza un'identità precisa.
Gli effetti speciali sono sembrati all'altezza del primo Matrix, che comunque rimane il migliore e il più riuscito. Il finale di questo secondo episodio della saga è il classico finale 'aperto' ad ogni possibile interpretazione, quasi a voler dichiarare esplicitamente che ci sarà un seguito. Aspettiamo di vedere il terzo e ultimo Matrix, sperando in una conclusione significativa.
Voto: 6.5

Hal: E' di sicuro un film che va seguito con molta attenzione per riuscire a capire il vero "senso" delle scene e soprattutto delle parole. Gli effetti speciali non sono però al livello del primo Matrix e alcuni combattimenti sono addirittura noiosi da seguire.
Un pò deludente la parte finale del film, infatti quando ci si aspetta che arrivi la scena più sigificativa di tutte le 2 ore, si presenta la scritta: "To be continued" che lascia di sicuro un po' di delusione allo spettatore. Concludendo ritengo che sia un film veramente intrigante e corredato da un'ottima sceneggiatura in grado di non rendere tutto scontato.
Di sicuro l'ultima parte sarà la migliore.
Voto: 7.0

La Commissione informa che dopo l'uscita dell'ultimo episodio della trilogia di Matrix, sarà pubblicato un ampio articolo sull'intera saga dei fratelli Wachoski, che ripercorrerà tutte le tappe dei film, dall'ideazione alla realizzazione, e approfondirà l'intero percorso simbolico che ha portato la saga al suo straordinario successo. Non perdetevi perciò il prossimo 'MATRIX-REVOLUTION: genesi di un mito' !!

09/03/2016 18:09:18

http://www.thexplan.net/article/27/MATRIX-RELOADED-LAGUERRADELLEMACCHINE/It
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