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ANNO XV


VALMALENCO FILES
CHI CI STAVA GUARDANDO?
31.05.2018
TXP 3.0
E' online la nuova versione del sito ufficiale del Gruppo The X-Plan, con un nuovo layout e box tematici per una lettura più immediata ed efficace. Ogni articolo presenta una foto di anteprima e una descrizione testuale. Rimangono i colori ufficiali del Gruppo e il Pianeta X, che dal 2003 ci accompagna nel nostro lavoro di ricerca. Buona navigazione.

La Commissione



X-ZONE/X-plan

PROGETTO SERPO #2.1

Post #2 - Parte Seconda

La Commissione
Fonte: Serpo.org
Anno: 2005

Fonte: Anonimo

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Stiliamo una lista dei punti di forza che supportano questa idea [TXP – sulla possibilita’ di vita intelligente all’interno del Sistema Binario Zeta Reticuli]:

1) Sia Zeta 1 che Zeta 2 sono stelle simili al nostro sole – se si immagina una sezione sferica della nostra galassia in un raggio di 50 anni luce e con al centro il nostro sole, solo 1 stella su 5 possiede caratteristiche simili al  sole.

2) L’obiezione precedente che asseriva entrambe le stelle essere un sistema binario vicino e’ stata cancellata. Orbite planetarie stabili nella cosiddetta eco-zona (cioe’ abbastanza vicina al fuoco centrale da produrre condizioni favorevoli alla vita) sono piu’ probabili intorno a singole stelle rispetto a quelle inserite in sistemi binari.

3) Sia Zeta 1 che Zeta 2 hanno un’eta’ media compresa tra i 6 e gli 8 miliardi di anni. Questo le rende da 1 a 3 miliardi di anni piu’ vecchie del nostro sole e suggerisce che qualunque forma di vita esistente su uno dei pianeti orbitanti attorno ad esse potrebbe essere ad un livello evolutivo piu’ avanzato rispetto al nostro.
[TXP – Su questo punto si potrebbe obiettare che, seppur in termini di logica assoluta l’asserzione potrebbe reggere, in termini relativi non e’ necessariamente detto che una civilta’ piu’ vecchia sia anche piu’ avanzata. Guerre, catastrofi naturali, eventi intermedi tra un processo evolutivo e un altro sono in grado di cancellare qualunque forma di progresso fino a quel momento raggiunto. Si stima che sulla terra si sono avute almeno 5 catastrofi che hanno distrutto il 95% della vita sulla Terra. Dove saremmo oggi se non avessimo dovuto ricostruire le civilta’ da zero dopo ogni catastrofe?]

4) In molti casi di rapimenti Alieni i “Visitatori” sono stati descritti come in possesso di un’epidermide molto spessa, e di strati multipli di palpebre. Queste sono caratteristiche tipiche di un adattamento derivante da continua esposizione ad elevata emissione di raggi ultravioletti. Tali medesime caratteristiche furono riportate dalla fonte di Intelligence “Falcon” gia’ nel 1981.

D’altra parte occorre ammettere che non vi e’ alcuna prova diretta della presenza di pianeti attorno a Zeta 1 e Zeta 2. Tuttavia un gruppo canadese ha affermato che un pianeta della grandezza di Giove sembra esistere in orbita attorno a Tau Ceti, una stella simile al sole distante solo 11 anni luce da noi. Coloro che conoscono la mappa stellare sviluppata da Majorie Fish e basata sulle informazioni ricevute dal caso di abduction di Barney e Betty Hill, ricorderanno che Tau Ceti e’ stata identificata come una delle stelle su quella mappa. Sin dalla pubblicazione originale (1991) di questo rapporto sono stati fatti sforzi enormi per scoprire possibili sistemi solari e, con essi, altri pianeti. Con il passare del tempo vi sono sempre piu’ dati che rafforzano l’idea che sistemi solari sono effettivamente abbastanza comuni e abbondanti nell’Universo.
Tra i vari gruppi coinvolti nella ricerca di pianeti attorno a Zeta 1 (HD20766) e Zeta 2 (HD20807) vi e’ l’Anglo-Australian Planet Search. Grazie al Dr. Chris Tinney, l’attuale (o ex) astronomo responsabile dell’Anglo-Australian Observatory.
[TXP – In realta’ il sito ufficiale dell’AAO identifica l’acronimo come Australian Astronomical Observatory, una divisione del Dipartimento dell’Industria, innovazione e scienza del governo australiano. L’AAO gestisce i telescopi Anglo-Australian e UK Schmidt per conto della comunita’ astronomica australiana. I fondi arrivano direttamente dal governo australiano e la funzione dell’AAO e’ queall di fornire strumenti di osservazione di alto livello alla comunita’ di astronomi australiani, tra i quali macchinari ottici e a infrarossi.  Sul Dr. Chris Tinney, egli compare nella Home Page del sito come referente principale per le comunicazioni, e come Astrofisico membro dell’Australian Center for Astrobiology. I suoi interessi di ricerca all’interno dell’AAO sono Pianeti extrasolari, Nane brune, Astrometria, Spettroscopia ad alta risoluzione, Applicazione di immagini differenziali e immagini sintonizzabili].
Nel rapporto sottostante Livio sostiene che la produzione di Carbonio ha raggiunto il suo apice non prima di 2 miliardi di anni prima che il sistema Terra-Sole si e’ formato, e che la vita intelligente avanzata non e’ emersa sulla Terra prima di 4 milioni di anni fa. Naturalmente, assumendo errori di stima (magari con larga tolleranza) questo lascia spazio per stimare il sistema stellare di Zeta Reticuli come avente un’eta di circa 7 miliardi di anni: quindi tale sistema avrebbe attraversato la sua fase di formazione durante la massima produzione di Carbonio nell’Universo secondo Livio.

[TXP – Il rapporto cui il paragrafo si riferisce appartiene al teorico Mario Livio dello Space Telescope Science Institute con sede a Baltimora, MD, USA]
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[TXP – di seguito la continuazione della trascrizione di Anonimo sul PROJECT SERPO]

“...Il pianeta [TXP – SERPO] era inclinato e questo permetteva alla sua parte settentrionale di rimarere piu’ fresco. Il pianeta era di dimensioni leggermente minori rispetto alla Terra. L’atmosfera era simile e conteneva elementi di CHON (Carbonio, Idrogeno, Ossigeno, Azoto]. Zeta Reticuli si trova a circa 37 anni luce da noi. Al nostro team sono occorsi, a bordo di un velivolo Eben, 9 mesi per attraversare questa distanza.
Durante il viaggio ciascun membro della squadra si e’ sentito spesso disorientato, spaesato e ha sofferto di emicrania. Il velivono non e’ passato attraverso nessuna fase di assenza di peso durante il viaggio; esso era molto grande e permetteva al team di fare esercizi.
Una volta atterrati sul pianeta degli Eben, il team ha impiegato diversi mesi prima di adattarsi alla sua atmosfera. Durante il periodo di adattamento ognuno ha sofferto di mal di testa, disorientamento, stato confusionale.
Anche i soli lumonosi del pianeta presentarono problemi. Nonostante il team indossasse occhiali da sole, il pericolo di esposizione ai raggi solari era sempre presente. Il livelli di radiazione sul pianeta erano piu’ alti di quelli terrestri e quindi ogni parte del corpo doveva rimanere sempre coperta.
Gli Eben non possedevano alcuna forma di refrigerazione eccetto per uso industriale. La temperatura del pianeta, nella parte centrale, stazionava tra il 94 e il 115 F (34-46 C). Essi avevano nuvole e pioggia ma non molto frequentemente. Nell’emisfero settentrionale del pianeta la temperatura calava sui 55-80 F (12-26 C) e gli Eben la consideravano troppo fredda, almeno la maggior parte di loro. Il team ha trovato insediamenti in quella parte del pianeta ma si trattava di pochi villaggi isolati
[TXP – Come annotato nel precedente post, questa informazione non combacia con quella fornita da FALCON negli anni novanta e cioe’ che I Visitatori amano le temperature fredde e prediligono le elevate altitudini sul nostro pianeta. Appare difficile che le informazioni avute da FALCON provengano da uno dei pochi EBEN che fanno eccezione come spiegato da Anonimo; quindi a nostro avviso, se entrambe le fonti sono attendibili, esse provengono da due differenti specie di Visitatori]

I ragazzi del team alla fine si trasferirono nella parte nord del pianeta per stare piu’ freschi. Il trasporto a terra usato era simile a un nostro elicottero. Il sistema di propulsione era un apparecchio di energia sigillata che forniva potenza eletrica in grado di sollevare il veicolo. Esso era molto semplice da usare e i nostri piloti impararono in pochi giorni. Gli Eben avevano veicoli che galleggiavano sopra il terreno e non avevano ne’ gomme ne’ ruote.
Vi erano capi ma nessuna forma di vero governo. Non vi era praticamente alcun atto violento o criminale cui il team ha assistito. Essi avevano un esercito che funzionava anche come forza di polizia. Ma nessuno dei nostri ha mai visto armi di aclun tipo.
Vi erano incontri regolari all’interno di ogni piccola comunita’ e la piu’ grande rappresentava il punto centrale della civilta’. Tutta l’industria era concentrata all’interno di questa grande comunita’.
Non vi era moneta. Ad ogni Eben veniva fornito cio’ di cui necessitava. Non vi erano negozi, centri commerciali o esercizi commerciali, ma vi erano centri di distribuzione dove gli Eben andavano per ottenere il necessario. Tutti gli Eben lavoravano in un modo o nell’altro. I bambini venivano tenuti isolati e gli unici problemi che il team ha avuto sono stati quando cercavano di fotografare i bambini. In quelle occasioni l’esercito li allontanava educatamente e li avvertiva di non farlo di nuovo.

[CONTINUA]
12/03/2017 15:36:20

http://www.thexplan.net/article/220/PROGETTOSERPO-2.1/It
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