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ANNO XV


VALMALENCO FILES
NON SIAMO MAI STATI SOLI
31.05.2018
TXP 3.0
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La Commissione



X-ZONE/X-plan

PROGETTO SERPO #1.2

Post #1 - Parte Terza

La Commissione
Fonte: Serpo.org
POST #1 – PARTE TERZA

Anno: 2005

NOTA DI BILL RYAN: fino a questo punto la maggior parte delle informazioni sono arrivate da una fonte anonima (85%), mentre il resto da McGovern (13%) e Loscowski (2%). Sia Ryan che Martinez hanno provato a risalire all’identita del misterioso “Deep Throat” e, inizialmente identificandolo proprio con McGovern (entrambi hanno commesso lo stesso errore grammaticale in differenti e-mails). Ma le cose non sarebbero cosi’ semplici. Le informazioni pervenute a Martinez con la prima e-mail (l’unica che non e’ stata cancellata) sembra provenissero dal computer di Rick Doty; gli indirizzi IP appaiono simili cosi’ come le e-mail inviate da Paul McGovern. Ma Doty nega un coinvolgimento o una manipolazione del suo computer e, viste le sue capacita’ informatiche, sembra improbabile che egli sia stato cosi’ imprudente da lasciare segni evidenti di un’azione che avrebbe potuto facilmente mascherare.
Dato che gli Indirizzi IP possono essere clonati utilizzando un software sofisticato, puo’ darsi che Doty fosse stato scelto per essere il capro espiatorio cui puntare il dito nel caso che il piano di divulgazione delle informazioni fosse in qualche modo andato storto.
La nota termina sottolineando come per comprendere la reale fonte d’informazioni occorre conoscere come funziona il mondo dell’Intelligence internazionale.


“...I Visitatori costruirono una piccola comunita’ per la squadra [TXP - il riferimento e’ ai 12 scelti per viaggiare sul pianeta SERPO e viverci per 10 anni]. L’unico vero problema era il tempo. Esso scorreva in modo diverso sul pianeta dei Visitatori. Non penso che nessuno del team abbia veramente compreso come. I Visitatori non possedevano orologi; non conteggiavano il tempo cosi’ come lo facciamo noi. Allo stesso modo, i Visitatori trovarono molto strano il modo con cui noi umani misuriamo il tempo.
I Visitatori erano estremamente disciplinati nelle loro attivita’ giornaliere. Ognuno di essi lavorava a orario che non era misurato da un orologio ma dal movimento del loro sole. Ogni piccola comunita’ aveva una grande torre attraverso la quale filtrava la luce del sole. Quando il sole toccava una zona particolare della torre, voleva dire che i Visitatori dovevano compiere una determinata azione.

Non vi era mai oscurita’ totale sul pianeta dei Visitatori. Si arrivava al crepuscolo ma mai oltre. I Visitatori avevano periodi di riposo ma non come il nostro sonno. Essi riposavano tre volte durante il giorno e il nostro team stimo’ che l’intero periodo di lavoro giornaliero ammontava a 43 ore; i tre periodi di riposo erano compresi all’interno di quell’arco di tempo: circa 14 ore di lavoro continuo prima di ogni pausa. I Visitatori non possedevano ne’ mesi ne’ anni, ma avevano “periodi di vita” come la nostra squadra li defini’. Era impossibile giudcare l’eta’ dei Visitatori ma vennero osservate delle tombe. La popolazione del pianeta dei Visitatori era di circa 650,000 individui, suddivisi in comunita’ sparse su tutto il pianeta. Vi erano fiumi sotterranei che alimentavano vallate. Vi era industria.
Il cibo veniva interamente coltivato, sia in campi che in grandi strutture. Vi erano animali di vario genere: strane bestie enormi che venivano usate per lavorare o altre cose, ma che non venivano mangiate. La composizione geologica del pianeta era completamente diversa dalla nostra. Poche montagne, nessun oceano, alcuni alberi o qualcosa di simile agli alberi, e nessun’altra civilta’ al di fuori di quella degli Ebens.
All’inizio ogni individuo sembrava identico all’altro; poi, dopo qualche tempo, i membri del team impararono a distinguere diversi Ebens dalla loro voce. Sebbene gli Ebens non parlavano Inglese, essi producevano suoni che potevano essere tradotti in Inglese. Dopo 5 anni passati sul pianeta, fummo in grado di tradurre il loro linguaggio completamente in Inglese. Il rapporto completo di questa esperienza ammonta a circa 3,000 pagine.

Commento #3 (di “Anonimo 2”):

“Preferisco mantenere il mio nome privato. Questa e’ la mia valutazione delle informazioni di Anonimo.

1. Riguardo all’incidente di Roswell da lui spiegato, questa era la storia che ho letto nel documento storico chiamato “Libro Rosso”, esatta praticamente alla lettera anche se vi erano maggiori dettagli sui punti d’impatto e su quello che era stato raccolto.

2. Riguardo lo scambio, ho letto anche su quello ma pensavo fossero stati slezionati 12 uomini, non ricordo di alcuna donna. Ma questo e’ tutto quello che sapevo. Avevamo un’unita’ speciale che si e’ occupata del loro debriefing ,a anche l’Intelligence dell’USAF era coinvolta. Io non sono mai stato parte del programma ma conosco altri agenti che lo erano.

3. Mi piacerebbe contattare questa fonte Anonima. Avrei un milione di domande da porre!

Ho sentito Linda Howe parlare di questo programma di scambio qualche anno fa e mi sono chiesto dove lei ha preso quelle informazioni.

[TXP – Questa parte terza conclude il POST #1 del Progetto SERPO, iniziato da una Fonte Anonima che nel 2005 ha inviato una serie di e-mails ai ricercatori Bill Ryan e Victor Martinez su un presunto scambio avvenuto a fine anni ’60 tra la razza aliena degli Eben e il Governo USA. Lo scambio prevedeva che alcuni umani venissero ospitati sul pianeta di origine degli Eben, SERPO, per un certo periodo di tempo; in cambio, gli Eben avrebbero lasciato un loro rappresentante sulla Terra come supporto di comunicazione e conoscenza ai vari strumenti tecnologici venivano forniti agli Americani. La squadra di cosmonauti venne selezionata tra il personale militare e composta di 12 persone. Non e’ chiaro se essi fossero tutti uomini o furono scelte anche due donne.
Nei prossimi Post leggeremo quello che il Team dei 12 osservo’ su SERPO e alcune delle esperienze che ebbero sul pianeta alieno]



26/02/2017 09:47:27

http://www.thexplan.net/article/217/PROGETTO-SERPO-1.2/It
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