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ANNO XV


31.05.2018
TXP 3.0
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La Commissione



INDAGINI/Nel Mondo

GLI ENIGMI DI MALTA I

Parte Prima

La Commissione

Malta, ufficialmente Repubblica di Malta (in maltese Repubblika ta' Malta, in inglese Republic of Malta), è uno stato insulare dell'Europa meridionale, membro dell'Unione europea.

È un arcipelago situato nel Mediterraneo, nel canale di Malta, a 80 km dalla Sicilia, a 284 km dalla Tunisia e a 333 km dalla Libia, compreso nella regione fisica italiana. Con un'estensione di 316 km² è uno degli stati più piccoli e densamente popolati al mondo. La sua capitale è Valletta e la città più abitata è Birkirkara. L'isola principale è caratterizzata da un grande numero di città che, insieme alla capitale, formano una conurbazione di piu’ di 400,000 abitanti.

Il Paese ha due lingue ufficiali, il maltese e l'inglese. L'italiano, lingua ufficiale fino al 1934, è molto diffuso, parlato correttamente da più del 66% dei maltesi e in modo basilare dal 17%, insegnato in tutte le scuole di Malta e diffuso in campo commerciale, turistico e scolastico. La piccola nazione maltese è legata da sempre alla Sicilia. Anche linguisticamente vi è una discreta conoscenza della Lingua siciliana. Specie i maltesi più anziani tramandano ancora oggi modi di dire, proverbi, e poesie provenienti dalla Trinacria.Tanti sono anche i cognomi portati dai maltesi che trovano origine nell'isola siciliana.

Durante il corso della storia, la posizione geografica di Malta ha dato grande importanza all'arcipelago, subendo l'avvicendarsi in sequenza di Fenici, Greci, Cartaginesi, Romani, Arabi, Normanni, Aragonesi, Cavalieri di Malta, Francesi e Inglesi.

A Malta si trovano tre siti dichiarati dall'UNESCO patrimonio dell'umanità, essi sono: la città di Valletta, l'Ipogeo di Hal Saflieni e i templi megalitici. L'ingresso nell'Unione europea è avvenuto il 1º maggio 2004 e dal 1º gennaio 2008 è entrata a far parte dell'eurozona. Malta è inoltre membro del Commonwealth. Malta e’ anche l’isola dove e’ sorta una delle piu’ antiche – se non la piu’ antica – civilta’ megalitica del mondo; e’ un’isola da sempre considerata magica da Egizi, Fenici e Greci, e forse uno dei resti del mitico continente di Atlantide.

THEXPLAN.NET ha recentemente effettuato la prima di una serie di visite in programma per Malta.

I TESCHI DELLA DEA MADRE

Nel tempio megalititco di Hal Saflienti sono stati rinvenuti scheletri di uomini che possedevano un volume cranico straordinario.

Questi teschi sembrano essere appartenuti a una razza di sacerdoti indentificati con il serpente, che potrebbero rappresentare un ponte ideale tra le culture Mesopotamiche e quelle Egiziane.

Fino al 1985 un certo numero di teschi prelevati dai templi di Taxien, Ggantja e Hal Salflienti erano esposti al museo archeologico di Valletta, la capitale maltese; ma in seguito essi vennero rimossi e chiusi in magazzino.

Le sole fonti che provano l’esistenza dei teschi vengono dai professori Anton Mifsud e Charles Savona Ventura i quali possiedono una documentazione fotografica e sono autori di uno studio approfondito su questo mistero.

Le ipotesi sono diverse, dalla deformazione patologica alla mutazione genetica. L’eta’ dei teschi e’ stimata essere di circa 5,000 anni (3,000 a.C.) e il piu’ straordinario e’ quello chiamato Dolicocefalo, la cui parte posteriore e’ eccessivamente allungata e mancante della “Sagitta”.

Per medici e anatomisti si tratta di un caso “impossibile” e senza precedenti nella letteratura medica internazionale.

 

Le isole di Malta e Gozo erano importanti centri sacerdotali in tempi preistorici, luoghi dove si praticavan le scienze mediche, gli oracoli e incontri rituali con i sacerdoti della Dea Madre. Vennero eretti un improtante numero di santuari e centri taumaturgici. Il serpente era associato alla dea e alla guarigione. Il serpente appartiene anche al mondo sotterraneo. Pertanto un ipogeo dedicato alla dea e il culto dell’acqua era il luogo adatto per un gruppo sacerdaotale che era definito “I Preti Serpente” dalle culture piu’ antiche.

 

 

 

Gli Archeologi Maltesi Anthony Buonanno and Mark Anthony Mifsud sostengono che:

 

Essi [i Dolicocefali] appartengono a un’altra razza, anche se esami al radiocarbonio o DNA non sono stati effettuati. Forse tali individui provenivano dalla Sicilia

 

Altri teschi indicano deformazioni artificiali dovute a interventi chirurgici. In tutto vennero rinvenuti 7,000 teschi dall’Ipogeo di Hal Saflienti.

 

Il gruppo etnico che praticava tali interventi era lo stesso che eresse i templi giganti dedicati alla Dea Madre tra il 4,100 e il 2,500 a.C., una razza che non si fuse mai con la popolazione locale e che preferiva i matrimoni tra consanguinei allo scopo di preservare la purezza della propria discendenza. Questo inevitabilmente porto’ ad un indebolimento del patrimonio genetico con susseguente comparsa di deformazioni genetiche.

 

 

 

Il 2,500 a.C. segna la fine della storia megalitica di Malta, alla quale seguono 300 anni di oscurita’ antropologica con assenza di insediamenti umani fino all’arrivo dei Fenici i quali, incidentalmente, eressero anche loro templi dedicati alla Dea Madre (Astarte) che veniva raffigurata con il volto di un serpente.

Malta presenta inoltre interessanti connessioni con l’Antico Egitto: nel Basso Egitto il simbolo del Faraone era un’ape chiamata “Bit”; l’antico nome di Malta, “Melita”, deriva dal latino e significa miele. Il simbolo di Malta era un’ape e le sue celle esagonali. La parola Melita ha la sua origine nella radice “Mel” o “Mer” che  nell’Antico Egitto er il nome attribuito alle Piramidi.

 

Malta e’ una piattaforma risultante da un’elevazione del fondale marino che ha mostrato segni di volersi immergere piu’ di una volta. Trentacinque templi preistorici distribuiti nelle due isole principali di Malta e Gozo e molti altri attualmente sommersi fanno pensare che una catastrofe deve aver colpito quell’area intorno al 3,000-2,500 a.C.

Per gli archeologi locali tale catastrofe sarebbe all’origine della leggenda di Atlantide. La causa potrebbe essere stata un forte terremoto che avrebbe provocato la rotazione dell’asse dell’isola su se stesso, sommergendo una buona parte della costa che guarda la Sicilia. Questo potrebbe spiegare anche la repentina scomparsa della popolazione che eresse le enormi strutture megalitiche dedicate alla Dea Madre e che forse aveva nella casta scerdotale i misteriosi Dolicocefali o “Sacerdoti Serpente”.

I MISTERI MEGALITICI DI MALTA

Il primo insediamento umano a Malta risale, secondo Paul Devereux, a circa 7,000 anni fa, probabilmente proveniente dalla Sicilia; intorno al 3,400 a.C. comincio’ la costruzione di templi megalitici che non avevano esempi in nessun altra parte del mondo, e continuo’ per oltre mille anni. Oggi solo trenta siti sopravvivono, mostrando punti comuni e caratteristiche di base come edifici e piazzali inscritti a mura megalitiche esterne con una facciata leggermente concava. Essi hanno inoltre un passaggio centrale che porta dall’ingresso principale del muro esterno nel cuore del tempio con un numero variabile di nicchie su entrambi i lati

Altre specifiche caratteristiche dei templi megalitici soo le entrate o aperture sostenute da pilastri, recessi e costruzioni in pietra a forma di coppa per scopi sconosciuti. Vi sono inoltre curiose aperture su alcune mura tipicamente progettate come “vani per gli oracoli”.
La natura dei templi sembra essere a scopo rituale e di culto, e non funeraria. Non vi sono tracce di sacrifici umani ma il ritrovamento di molte ossa animali mostra che essi venivano uccisi in onore di...quale divinita’? Sembra si trattasse di una dea, la Dea Madre, simbolo della Terra: statuette di una figura femminile grassa e con seni e fianchi enormi sono state rinvenute nella maggior parte di questi templi.

 

 

Alcuni dei siti archeologici piu’ importanti a Malta sono Ggantija (Gozo) che, secondo la leggenda, fu costruito da una donna gigante, Hagar Qim, Mnajdra, Tarxien.

 

CART-RUTS

Le Isole di Malta e Gozo sono le piu’ famose e ospitano il maggior numero delle misteriose e antiche Cart Ruts, conosciute anche come Cart Tracks (Tracce di Carro). Si tratta di solchi e canaletti lasciati sulla pietra di Malta ma in numero talmente elevato, vario e confuso da lasciare molte piu’ domande che risposte.

Come si sono formate? Se si tratta di un’opera artificiale, da chi e’ stata ideata e perche’?

Le Cart Ruts a Malta si interrompono sull’orlo di scogli  picco sul mare, continuano nel fondo marino, si intrecciano in modo caotico (come ad esempio a Clapham Junction e San Gwann Junction). Anche il sito di Ghar Zerriegha che mostra piu’ di ogni altro la mano dell’uomo nella formazione di questi solchi, non e’ conclusivo al 100% se si considera quello che si trova in quella zona, e se la miriade di tracce sono state scavate per la stessa ragione e allo stesso tempo.

MALTA SOTTERRANEA E I BAMBINI SCOMPARSI

Funzione dei Tunnel: Sconosciuta

Livelli dei Tunnel: Sconosciuti

Itinerario dei Tunnel: Sconosciuto

 

Hal Saflieni 1.jpg

 

La leggenda vuole che prima che il governo Britannico sigillasse molti dei tunnel, si poteva passare da un capo all’altro di Malta utilizzando passaggi sotterranei. Uno di questi labirinti e’ l’Ipogeo di Hal Saflini [o Saflienti], nel quale scavatori hanno scoperto le ossa di oltre 33,000 persone che furono sacrificate in un antico culto pagano del Neolitico.

Il numero del Magazine National Geographic datato Agosto 1940 parla di numerosi bambini che, durante una gita scolastica, scomparirono nell’Ipogeo senza lasciare traccia.

La signorina Lois Jessup, impiegata presso l’Ambasciata Brittannica a Malta, riusci’ a convincere una guida a esplorare la “camera funeraria” vicina al piano della camera piu’ bassa dell’ultimo sub-livello delle catacombe (terzo livello?).

La guida acconsenti’ suo malgrado e condusse Lois sul luogo. La donna striscio’ attraverso lo stretto passaggio che portava alla camera fino ad emergere sul bordo di una caverna che precipitava in un profondo baratro.

Sotto shock, ella vide una processione di umanoidi alti e dai capelli bianchi e coprivano i loro corpi, camminare sul bordo dell parete opposta della caverna, a 20 metri piu’ in basso rispetto alla sua posizione. Gli umanoidi “sentirono” la sua presenza e sollevarono i palmi delle mani nella sua direzione; a quel punto un vento fortissimo prese a soffiare nella caverna e qualcosa di grosso, “scivoloso e umidiccio”, le passo’ accanto prima che Lois, riuscisse a fuggire nella camera inferiore. La guida era li’ ad attenderla e le diede un’occhiata che mostrava la sua conoscenza di tali presenze nei sotterranei.

 

                                                         

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Piu’ tardi, in seguito alla scomparsa dei 30 bambini e della loro insegnante nello stesso cunicolo da lei esplorato, Lois torno’ sul posto ma trovo’ una nuova guida la quale disse di non sapere niente del suo collega ne’ che questi avesse mai lavorato come guida in quell’Ipogeo.

Lois Jessup udi’ voci di relazioni ufficiali che raccontavano la dinamica dell’incidente: sembra che dopo che l’ultimo bambino fosse passato attraverso la camera funeraria e fino al bordo della caverna, una frana interna bloccasse il passaggio di ritorno. Piu’ tardi la corda che collegava i bambini alla camera inferiore venne ritrovata recisa di netto.

Le madri di alcuni dei bambini scomparsi insistettero che per piu’ di un settimana dalla tragedia si potevano ancora udire pianti e urla dei piccoli provenienti da sottoterra

Altri parlano dell’esistenza di tunnel sotterranei che collegherebbero Malta per centinaia di kilometri fino alle catacombe delle colline Vaticane di Roma.

 

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STRANI ARTIFATTI A MALTA

La Donna Addormentata – Fu scoperta nei livelli inferiori dell’Ipogeo di Hal-Safleni ed e’ stata datata 5,000 anni. Che cosa essa rappresenta? Per quale ragione e’ stata creata? Se e’ un’offerta a un dio, di quale dio si tratta?
L’Ipogeo di Hal-Safleni e’ un complesso di camere sotterranee dal profondo significato spirituale. Indagini recenti hanno indicato che esse furono specificamente scavate per raggiungere determinate frequenze acustiche che possono indurre e facilitare stati meditativi.

Il Calenario di Mnajdra – Come poteva una cultura di 6,000 anni fa registrare il passaggio degli Equinozi? Non lo sappiamo, ma alcune tracce interessanti sono state lasciate su una pietra megalitica nel tempio di Mnajdra a Qrendi. Mnajdra e’ considerata uno dei piu’ antichi siti religiosi al mondo e naturalmente presente nella lista dei “World Heritage Sites” dell’UNESCO e il solo sito archeologico in Malta che e’ protetto da una tenda.

Mnajdra Calendar 1.jpg Mnajdra Calendar 2.jpg

Il Volto Fenicio – Datato tra il 1,500 e il 300 p.e.v. esso e’ stato uno strano ritrovamento, visto che nessuno e’ in grado di spiegare l’utilizzo e quello che il volto su pietra rappresenta. E’ forse l’immagine di un defunto? La rappresentazione stilizzata della morte? Nel mondo Fenicio alcune immagini venivano create per scacciare la morte o gli spiriti del mondo sotterraneo.

La Miniatura del Tempio di Hagar Qim – Questa scultura in arenaria e’ la rappresentazione di un tempio piu’ antica al mondo. Replica in scala il complesso megalitico di Hagar Qim a Malta ed e’ datato 3,300 p.e.v.
Non si conosce il motivo per la sua costruzione

La Venere di Malta – Fu scoperta nel tempio di Hagar Qim ed e’ dello stesso periodo della miniature dell’omonimo tempio. Un’ipotesi comune conferisce alle figurine di Venere un simbolo di fertilita’, figurine che sono state rinvenute  migliaia in ogni parte del globo (la piu’ famosa e’ la Venere di Willendorf, datata 25,000 p.e.v.). Anche in questo caso non si conosce con esattezza il motivo della loro creazione.

17/03/2016 16:08:35

http://www.thexplan.net/article/173/GLIENIGMIDIMALTAI/It
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