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ANNO XV


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31.05.2018
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La Commissione



INDAGINI/Nel Mondo

SCOZIA: NELLA TERRA DEI DRUIDI I

Parte Prima

La Commissione

LE HIGHLANDS

I primi abitanti della Scozia erano cacciatori-raccoglitori, che iniziarono a raggiungere questa regione dall’Inghilterra, dall’Irlanda e dall’Europa settentrionale circa 6000 anni fa. L’età del ferro si manifestò in Scozia verso il 500 a.C. con l’arrivo dei celti dall’Europa, e nelle Highlands, che sfuggirono al controllo romano, durò fino all’era cristiana.
La Scozia, che allora si chiamava Alba, fu soggetta a due tribù celtiche, i Piti e i Britanni, alle quali dal VI secolo d.C. si aggiunse una terza tribù celtica, quella degli Scoti provenienti dall’Irlanda del Nord (Scotia). Pur essendo molto diverse, tutte queste tribù si convertirono al cristianesimo verso la fine dell’VIII secolo, epoca in cui comparvero nuovi invasori. Le razzie dei Normanni iniziarono infatti nell’ultimo decennio dell’VIII secolo, e per quasi cinque secoli questo popolo mantenne il controllo di tutte le coste occidentali dell’isola. I Piti e gli Scoti strinsero rapporti sia per fronteggiare la minaccia dei Normanni sia a causa della loro conversione al cristianesimo. Le nozze tra i membri delle due famiglie reali videro uno scoto salire al trono di Alba, e in seguito gli Scoti acquisirono un grande ascendente culturale e politico tanto che Alba passerà alla storia come Scotia.
Nell’XI secolo Malcolm III e la sua regina inglese fondarono la dinastia Canmore, i cui abili governanti scozzesi introdussero il nuovo sistema di governo e le istituzioni religiose anglo-normanne.
Il XVII secolo portò con sé differenze di religione e guerre civili, e mentre tutta l’Europa combatteva per rendersi indipendente da Roma, la Scozia era ulteriormente divisa tra i presbiteriani, che rifuggivano da ogni rituale e si opponevano ad ogni tipo di gerarchia, e i meno radicali protestanti, assai più simili agli anglicani che vivevano a sud del confine. Le guerre devastarono il paese e la sua economia, facendo crescere l’ostilità contro gli Inglesi. Graham di Claverhouse si mise a capo di un gruppo di Highlanders e nel 1689 costrinse le truppe inglesi a ritirarsi dopo la battaglia di Killiecrankie, nei pressi di Pitlochry.
In seguito all’Atto di Unione del 1707, che riuniva Inghilterra e Scozia sotto un unico parlamento, i giacobiti, che non avevano mai avuto un gran seguito fuori dalle Highlands, si ribellarono. Con le rivolte del 1715 e del 1745 tentarono di rimpiazzare la dinastia degli Hannover con i cattolici Stuart, nelle persone di Giacomo Edoardo Stuart (figlio dell’esiliato Giacomo II) e del Bel Principe Carlo Edoardo Stuart (Bonnie Prince Charlie, figlio di Giacomo Edoardo).
In seguito alla disastrosa sconfitta dei giacobiti nel 1745 il governo vietò la formazione di milizie private, e proibì inoltre agli scozzesi di indossare il kilt e di suonare la cornamusa. Molti giacobiti furono deportati o giustiziati, mentre ad altri furono confiscate le loro terre.
A metà del XIX secolo l’aumento della popolazione, la povertà e la carestia di patate degli anni ’40 portarono al tragico episodio detto Highland Clearances (Rimozioni dalle Highlands), quando la popolazione fu costretta a emigrare (spinta a imbarcarsi con la forza o con l’inganno) per il Nord America, l’Australia e la Nuova Zelanda. Chi era rimasto, dovette trasferirsi in piccoli poderi detti Crofts, con affitti estremamente esosi che rendevano precaria la vita quotidiana, e i pascoli comuni furono confiscati e trasformati in recinti per pecore o cervi. Negli anni ’80 del XIX secolo i crofter si ribellarono ottenendo maggiori sicurezze.
A metà del XX secolo un importante progetto di sfruttamento delle abbondanti riserve idroelettriche delle Highlands aprì la regione allo sviluppo, migliorandone notevolmente lo standard di vita. La scoperta di giacimenti di petrolio e di gas nel Mare del Nord negli anni ’70 portò la prosperità ad Aberdeen e dintorni, e anche nelle Isole Shetland, anche se buona parte degli introiti defluivano nelle casse dell’Inghilterra. Questo fatto, unito alle acquisizioni di aziende scozzesi da parte di ditte inglesi, ha alimentato il sentimento nazionalista in Scozia.
Varie industrie (fortemente sovvenzionate) vennero avviate nelle Highlands, ma poche sono sopravvissute. Negli anni ’90 Inverness si è sviluppata particolarmente in fretta, a mano a mano che la gente si riversava nelle tranquille e non inquinate Highlands in cerca di uno stile di vita migliore.

Dal 1979 al 1997 gli scozzesi sono stati amministrati da un governo inglese conservatore, per il quale la maggioranza di loro non aveva votato, e ovviamente i sentimenti nazionalisti si sono rafforzati. Il referendum indetto nel 1997 per la creazione di un parlamento scozzese ha avuto esito positivo, e il primo incontro ufficiale si è svolto nel 1999, aprendo un’era di ottimismo ed orgoglio nazionale.
La data dell' 11 Ottobre 2004 conclude positivamente il processo di 'istituzionalizzazione nazionale', anche se contestualmente apre ulteriori problemi di natura politica e sociale: quel giorno infatti è stato inaugurata la sede del nuovo Parlamento Scozzese, posta di fronte ad Holyrood House, la residenza in Scozia della Regina d'Inghilterra.

Alle porte delle Highlands

Le Highlands non sono soltanto le Terre dei Clan, degli Highlanders e dei Laghi (Lochs); esse sono anche terre ricche di leggende e di magia, di eventi soprannaturali, di maghi e di stregoni.
I Druidi erano i sacerdoti dei Piti, i quali seguivano la conoscenza della natura, e la ricerca del Supremo Essere.

Erano seguaci del Culto del Sole, ed erano organizzati in una sorta di caste, quali Consiglieri di re (intermediari tra la divinità e il sovrano); Magistrati (o Brithem, che conoscono, interpretano ed applicano la complessa legislatura trasmessa per via orale); Storici (Sencha, incaricato di tramandare la memoria collettiva di una società che si basava sulla parola); Invocatori (Cainte, al quale spettava il compito di lanciare maledizioni e benedizioni e di evocare gli spiriti attraverso il canto magico); Narratori (Scelaige, esperto dei racconti epici); Erboristi (Dogbaire, grande conoscitore di erbe inebrianti e di droghe allucinogene); Medici (Liaig, in grado di combinare i rimedi magici con quelli scientifici, come la chirurgia, che era praticata ad un livello impressionante, e alle piante curative); Vati (i veggenti, in grado di leggere nel tempo); Bardi (Cruitire, l'arpista, in grado di suonare con tecniche così raffinate da suscitare ilarità, pianto o sonnolenza nei suoi ascoltatori, secondo i suoi desideri).


Infine vanno menzionate due tra le creature che popolano le Highlands, creature appartenenti al Mondo Fatato, ma che si crede interagiscano frequentemente con gli Uomini.
I Glaistig sono creature che appaiono sempre in forma femminile, un esseri tutelari che abitano i fiumi e i laghi, e hanno un particolare affetto per gli animali e per i bambini.
Quando si rende visibile agli esseri umani, sembra che il Glaistig appaia come una creatura metà donna e metà capra; altre volte come una donna con lunghi capelli lucenti, vestita di verde.

I Glaistig usano sorvegliare pecore e mucche, per proteggerle dai pericoli. Spesso, quando gli adulti sono impegnati nelle loro faccende, essi intrattengono i bambini con divertimenti e giochi. A questo proposito si dice infatti che molti Glaistig scelgano di appartenere ad una famiglia, e di assisterla come spiriti guardiani.
In molte parti delle Highlands offerte di latte e cibo vengono lasciate all'aperto, per far sì che queste entità si mantengano fedeli alla famiglia, e continuino a proteggerla.
C'è tuttavia un altro lato dei Glaistig: queste creature possono infatti torturare e tormentare, e a volte, fare del male., lanciando maledizioni terribili.
I Kelpie, chiamati anche Cavalli Acquatici o Each Uisge, sono un altro tipo di creature, che la credenza popolare descrive come maligne, capaci di attirare molte anime innocenti per condurle alla morte nella loro tana acquatica.
Sebbene a volte avrebbero la capacità di apparire in forma umana, la maggior parte dei casi i Kelpie si rendono visibili come superbi cavalli, che tentano i viaggiatori, spingendoli a cavalcarli; ma una volta montate, le vittime si accorgono con orrore di non poter più scendere, e così i Kelpie li trascinano sott'acqua, dove possono divorarli.

Più spesso questi esseri malvagi appaiono come cavalli neri; presso il fiume Spey, tuttavia, si pensa che i Kelpie che vi abitano possano trasformarsi in cavalli bianchi.

LOCH NESS

Con le sue 23 miglia di lunghezza (circa 36 Km), è il lago più lungo della nazione; le sue acque, quasi sempre scure e fangose, conoscono profondità ancora oggi non del tutto sondate. Loch Ness è circondato da montagne aspre e ripide, ricoperte da boschi che giungono fino alle sue rive.
Com'è noto, tuttavia, la fama che il lago ha raggiunto nel mondo è dovuta al mistero del suo presunto 'abitatore': Nessie, o 'Mostro di Loch Ness', una creatura che abiterebbe le profondità del lago da secoli.

Il maggior numero di avvistamenti è avvenuto secondo le cronache nei pressi di Drumnadrochit, dove sorge, su uno sperone di terra che sporge nel lago, il Castello di Urquhart, oggi un ottimo richiamo per i turisti.
Sembra che la prima segnalazione di un 'animale acquatico' provenga dalla biografia di San Columba, scritta intorno al diciassettesimo secolo da San Adamnan. San Columba avrebbe infatti narrato di un'aggressione subita da uno dei suoi monaci ad opera di una creatura acquatica di enormi dimensioni.
E' con la costruzione della strada che percorre tutto il perimetro del lago (1930) che gli avvistamenti aumentano. Nel 1934 il Daily Mail di Londra pubblicò la foto che ancora oggi è tra le più discusse: quella scattata dal medico inglese R.K.Wilson, che ritrae la testa e il collo di una creatura che emerge dalle acque.
Gli avvistamenti si sono susseguiti fino a tempi molto recenti. Tuttavia le acque scurissime del lago hanno reso molto difficile la ricerca di Nessie. Molte spedizioni scientifiche infatti hanno tentato di risolvere il mistero con sonar di profondità e telecamere acquatiche, senza però arrivare a conclusioni soddisfacenti. Il più soddisfatto di tutti è senz'altro il business del turismo, che attira migliaia di curiosi ogni anno; intorno al lago, oltre al già citato Castello di Urquhart, è possibile visitare 'The Original Loch Ness Monster Exhibition', una mostra-museo a Drumnadrochit sulla creatura del lago.
Per i più curiosi, alcuni siti sono da tempo collegati con delle web-cam marine che monitorano il fondo di Loch Ness alla ricerca di movimenti sospetti. Da segnalare però che molte di queste web-cam sone state disattivate.

PERCORSO

Da Edimburgo, seguire la A90 verso Forth Road Bridge, direzione Nord; superare il ponte e prendere la M90 fino Perth; prendere la A85 verso Ovest in direzione Crianlarich; a Crianlarich, deviare verso Nord sulla A82 direzione Fort William; superare Fort William, sempre tenendo la A82, fino a Fort Augustus, sulle rive Sud di Loch Ness.
Lunghezza del percorso: 153.6 miglia circa (245.7 Km)
Durata del tragitto: 2 h 46 min circa

Da Glasgow, seguire la A82 verso Nord, direzione Crianlarich; superare Criamlarich e continuare verso Nord, tenendo la A82, direzione Fort William; superare Fort William e proseguire sulla A82 direzione Nord fino Fort Augustus, sulle rive sud di Loch Ness.
Lunghezza del percorso: 132.7 miglia circa (212.3 Km)
Durata del tragitto: 2 h 41 min circa

CRONOLOGIA DEGLI AVVISTAMENTI

565 d.C. - San Columba, secondo il resoconto di Adamnan, camminava lungo la costa di Loch Ness da solo, quando vide un'enorme creatura acquatica in procinto di attaccare un uomo che stava nuotando. Il santo ordinò allora al mostro di andarsene nel nome di Dio, ed egli obbedì.
San Columba incontrò il mostro una seconda volta, mentre stava in agguato in attesa di una vittima. Questa volta il santo tuonò un terribile monito alla creatura: di non fare mai più del male ad un essere umano. Da quel momento le cronache non riportano più episodi di aggressioni o minacce da parte del mostro.

1889 - Due pescatori dalla loro imbarcazione vedono una sagoma enorme emergere dall'acqua e muoversi a grande velocità.

1892 - Altri due pescatori, presso la foce del fiume Moriston, avvistano una grossa creatura, dalla testa simile a quella di un'anguilla, e con una coda lunga 10-14 piedi.

1929 - Due guardiacaccia notarono sul pelo dall'acqua una forma scura. Pensarono dapprima che potesse trattarsi di un tronco galleggiante; poi, con l'aiuto di un binocolo, si accorsero che si trattava di una creatura vivente di proporzioni gigantesche. Riuscirono a seguirla per un miglio circa, prima di vederla immergersi nelle acque scure del lago.

1930 - Ancora un avvistamento da parte di un pescatore, che da quel giorno proibì alla moglie di lavare gli abiti in acqua.

1933 - L'Inverness Courier stampa in prima pagina le dichiarazioni di una coppia residente nella zona, la quale affermava di aver visto un'enorme creatura increspare le acque del lago.
Pare addirittura che quello stesso anno il mostro sia stato avvistato sulla terraferma. Protagonisti i coniugi Spicer, che mentre tornavano a Londra in automobile, costeggiando il lago videro il mostro uscire dai boschi, attraversare la carreggiata e immergersi nelle acque per mangiare un animale catturato sulla terraferma. La 'febbre' di Nessie era cominciata.

disegno di un plesiosauro sulla terraferma

Il magistrato Alex Campbell afferma di aver visto un essere enorme emergere dalla superficie del lago per più di due metri, con un collo lungo e un corpo scuro delle dimensioni di più 10 piedi.

1934 - anno della prima foto, la più controversa mai scattata al Mostro di Loch Ness: R.K.Wilson, chirurgo di Londra, immortala sulla pellicola un lungo collo che emerge dalle acque, e una gobba che sembra essere la parte superiore di un corpo gigantesco. La foto sarebbe stata scattata a Invermorison, ad una distanza di circa 300 metri.

foto (sinistra) e ricostruzione grafica (destra)

Stesso anno, situazione differente: lo studente Arthur Grant vide la creatura in una notte di luna piena. Lo descrisse come un essere dalla testa conica e dal collo sinuoso, molto veloce nei suoi spostamenti grazie a pinne membranose; quello che più impressionò il ragazzo furono gli occhi, larghi e incassati nel capo. Le mandibole dell' animale erano enormi, e la sua pelle , di un grigo scurissimo, luccicava alla luce della luna.

Da segnalare anche la 'nascita' del primo ricercatore del Mostro di Loch Ness: il Comandante Rupert Gould, il quale pubblicò anche un libro, 'The Loch Ness Monster', dove ipotizzò che l'essere fosse rimasto intrappolato nel lago da tempi remoti.

1952 - Il lago venne scelto come teatro di un'esibizione di motoscafi ad alta cilindrata. John Cobb, pilota del Crusader, perse la vita in un incidente. Tra il pubblico girò la voce che Nessie fosse emersa all'improvviso proprio sulla traiettoria di Cobb, provocando l'esplosione del barca.

1960 - Il primo filmato del mostro. Tim Dinsdale si trovava presso la foce del fiume Foyers, e riesce a catturare l'immagine di una gobba che si muove in lontananza. Dinsdale la segue per pochi attimi prima di perderla.
fotogrammi dal filmato di T.Dinsdale

Una fotografia fu scattata invece da Maurice Burton, ad una massa scura nel mezzo del lago, circondata da schiuma biancastra. Secondo il suo racconto, la creatura si sarebbe immersa pochi secondi dopo la fotografia.

Nel luglio di quell'anno Eric Robinson e la sua famiglia si trovavano in una roulotte vicino alla località di Glen Fintaig, quando videro quello che, in un primo momento, considerarono un'alta onda, ma che attraverso i binocoli gli si rivelò essere una grande creatura vivente. Essa cominciò a muoversi ed essi ebbero modo di notarne il dorso roseo; fino a quando, improvvisamente, il mostro iniziò a rotolare su sè stesso. A questo punto tutta la famiglia vide apparire qualcosa simile ad una pinna (o forse un'ala). Dai loro resoconti risulta che il corpo della creatura avesse una lunghezza di circa di 15 - 20 piedi e una lunghezza totale di 30 - 40 piedi. Era scura nella parte superiore del corpo e più chiara in quella inferiore. Questo avvistamento, seppur suffragato da minor particolari ricostruttivi, fu testimoniato da ben altre nove persone.

1961 - Viene fondato, dietro la spinta del deputato David James, il Loch Ness Investigation Bureau.

1964 - Un team di ricercatori di Oxford e Cambridge ottiene al sonar un'eco anomalo, come di una grande massa in movimento. Messe le imbarcazioni in acqua, cominciano la ricerca ravvicinata, senza mai riuscire ad individuare la fonte del suono.

1967 - Richard Raynor dal limite Nord di Loch Ness filma una forma solida in movimento, che produce una scia dietro di sè.

1968 - Ricercatori dell'Università di Birmingham diretti dal Prof. D.G. Tucker, rilevano con un sonar digitale più di un segnale anomalo, di 'qualcosa' che si muove a grande velocità.

Lo stesso anno viene immerso nelle acque del lago un piccolo sommergibile, il Pisces. A 170 metri di profondità viene rilevato un'eco; la distanza dalla fonte del suono viene calcolata in 200 metri dal sottomarino. Ma quando il mezzo tenta di avvicinarsi di più, il suono scompare.

Un altro sottomarino, il Viperfish, di proprietà dell'americano Dan Taylor, tenta l'impresa di identificare la creatura, senza tuttavia ottenere risultati.

1970 - I ricercatori utilizzano per la prima volta apparecchi fotografici subacquei. La foto più interessante è senza dubbio quella che ritrae una pinna di dimensioni notevoli, ma non ancora classificata.

la controversa foto della pinna sconosciuta

1975 - Il Prof. Robert Rines mostra l'immagine subacquea di un corpo affusolato all' estremità del quale si allunga un collo rettiloide.



Margareth Sargent di Fort William, mentre passava nei pressi del lago, ebbe modo di notare una scia che increspava la superficie piatta del lago. Lei e le persone che l'accompagnavano videro allora una massa scura al centro della scia. La Sargent tentò di scattare una foto ma non fece in tempo: l'essere si immerse in acqua e quello che si riuscì ad immortalare fu soltanto la scia bianca.

1977 - Anthony Shiels riesce a scattare la foto di un animale il cui collo chiaro emerge dalla superficie dell'acqua. Nella sua descrizione il mostro aveva la pelle liscia e luccicante, di colore verde-marrone, ma con il ventre più chiaro.



1982 - La canadese Jennifer Bruce scattò durante una gita una foto che ritrae Nessie al centro del lago, in movimento.

1996 - Numerosi dipendenti ed ospiti del Letterfinlay Lodge Hotel videro una non meglio identificata creatura che si muoveva in modo strano attraverso l'acqua del lago di Lochy, nel lato opposto all'albergo.

1997 - Alastair Stevenson, guardacaccia, raccontò che una creatura lunga dai 15 ai 20 piedi gli strappò di mano la sua canna da pesca mentre stava pescando nel lago. Parlò di una somiglianza, nella forma e nelle dimensioni, con una 'barca a remi'.

IPOTESI

Una prima congettura riguarda direttamente l' aspetto geo-morfologico del lago: diecimila anni fa, quando i ghiacciai ricoprivano la Scozia, il Loch Ness presumibilmente doveva comunicare con il mare aperto mediante un canale più ampio di quello attuale (Fiume Ness a Nord). Quando i ghiacciai si sciolsero, e il livello del suolo si innalzò, il lago rimase, per così dire, racchiuso all'interno dei monti, isolato dal mare.
Si ipotizza pertanto che qualunque creatura possa abitare le acque scure di Loch Ness, sia là sotto da meno di diecimila anni.

Il lago è caratterizzato da una temperatura stabile e costante, ancorchè piuttosto fredda. In estate la temperatura può arrivare fino a 12° C; nonostante ciò, al di sotto dei tre metri di profondità non crescono organismi vegetali, tanto per il colore scuro delle acque (che non lascia penetrare la luce del sole) quanto per la conformazione del terreno circostante.
La scarsa presenza di piante induce perciò a pensare che Nessie non sia un animale erbivoro.

Si è parlato poi di plancton come fonte di nutrimento della creatura, ma anche qui è da notare la sterilità del lago in questo senso; si deve aggiungere poi che, stando alle descrizioni degli avvistamenti, il Mostro di Loch Ness possiede caratteristiche fisiche completamente diverse rispetto agli animali che si nutrono di plancton (come i cetacei).

E se si nutrisse di sedimenti organici? Il lago sembra essere carente anche di questo elemento.

Rimane il pesce, specialmente il salmone, che ogni anno risale la corrente, proveniente dal mare, per deporre le uova. Si è pensato che proprio i salmoni possano costituire la dieta principale della creatura, e a sostegno di questa ipotesi sarebbe l'incremento di avvistamenti nel periodo della migrazione dei pesci, vicino alle foci dei fiumi che si gettano nel lago.

Sul tipo di creatura, e cioè su una sua possibile collocazione zoologica, si sono fatte numerose ipotesi.

1) Vertebrato o Invertebrato? Sicuramente un vertebrato, presumibilmente con una matrice ossea sviluppata e con un apparato respiratorio adatto a nuotare a grandi profondità e per lungo tempo.

2) Anfibio? Gli anfibi non hanno la necessità di uscire spesso in superfice, vanno in letargo e si riproducono sott' acqua; ma non sono mai stati scoperti anfibi marini.

3) Rettile? Ma a questa ipotesi osta la temperatura del lago, troppo bassa per un animale a sangue freddo. In quanto rettile, Nessie dovrebbe emergere diverse volte al giorno per respirare, e uscire dall' acqua per deporre le uova sulla terraferma. L'animale potrebbe scegliere la notte per le sue emersioni, il lago è molto vasto e al centro la visibilità è praticamente nulla dalle rive, anche se si tratta di un animale di grosse dimensioni. Potrebbe non riprodursi, anche se un animale della longevità dell'ordine di un migliaio di anni sembra improbabile.
Secondo le descrizioni dei testimoni, la creatura assomiglierebbe ad un Plesiosauro, rettile vissuto nel periodo Giurassico, 150 milioni di anni fa, durante l' Era Mesozoica.
Il Plesiosauro viveva generalmente lungo le coste o nelle lagune; per tale ragione questi rettili avevano modificato i loro arti in pinne natatorie, così da permettere loro di nuotare come le attuali otarie. Era un dinosauro carnivoro e spesso si cibava di pesci e di altri animali che vivevano sulle coste o nell’acqua.

Non si sa se questi rettili depositassero le uova sulla terraferma o se partorissero come gli ittiosauri (ovovivipari).
Il plesiosauro era lungo 5,60 metri,alto un metro e pesava 400 kg. Alcune specie però raggiunsero i 15 metri di lunghezza.
La testa, abbastanza piccola, era munita di una poderosa dentatura: i denti, aghiformi, erano numerosi ed affilati. Il collo, molto lungo, serviva per afferrare pesci o altre prede con estrema facilità e rapidità.
I Plesiosauri furono scoperti per la prima volta nel 1821 e destarono grande curiosità in quanto sino ad allora non si conoscevano rettili marini fossili. Interessantissimi ritrovamenti di plesiosauri sono stati fatti in Inghilterra, Germania e Svizzera.

Non pare così inverosimile, a chi sostiene questa ipotesi, che un animale di questo genere abbia potuto adattarsi alle condizioni del Loch Ness. I rettili ed i mammiferi dell' età secondaria avevano pelle impermeabile e il loro apparato respiratorio comprendeva sia polmoni sia un sistema che assicurava una certa libertà di azione sottomarina.

4) Pesce? Questa ipotesi potrebbe spiegare le rare comparse in superficie (anche se obiettivamente avrebbero dovuto essere essere nulle). Sfortunatamente, la maggior parte delle testimonianze non descrive Nessie come un pesce. Dal canto loro, gli abitanti della regione del Loch Ness asseriscono che potrebbe trattarsi di un' 'anguilla gigante', di specie sconosciuta.
E, in effetti, i rilevamenti effettuati per mezzo del sonar possono suggerire movimenti paragonabili a quelli delle anguille.

5) Mammifero? La maggior parte delle foche, per esempio, si trova a suo agio anche in acque con temperature molto basse. Perchè quindi, la creatura del lago non potrebbe essere una specie di foca dal collo lunghissimo? Ma con questa ipotesi si scontra la valida opposizione costituita dal problema della riproduzione: le foche si accoppiano sulla terraferma, dove allevano i loro piccoli. Inoltre hanno bisogno di emergere regolarmente per respirare.
17/03/2016 16:07:28

http://www.thexplan.net/article/171/SCOZIA-NELLATERRADEIDRUIDII/It
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