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ANNO XV


VALMALENCO FILES
NON SIAMO MAI STATI SOLI
31.05.2018
TXP 3.0
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La Commissione



I VOSTRI ARTICOLI

"MATRIX" E' UNA REALTA' (PARTE I)

Parte Prima

David Wilcock con il gruppo di ricerca L/L (Ra Material)
Fonte: Stazione Celeste

CHE COSA E’ LA MATERIA

Per capire la nostra “grande” nuova scoperta, dobbiamo partire con calma. La maggior parte di noi dà per scontata l’esistenza del mondo fisico. Orbene, ciò che noi conosciamo sulla materia fisica non è davvero cambiato molto negli ultimi 100 anni. Nonostante un alto numero di provate incoerenze, la media delle persone ritiene che la materia sia costituita da molecole, che a loro volta sono costituite da atomi, che a loro volta sono costituiti da piccole particelle che girano intorno ad un nucleo come tanti pianeti di un sistema planetario, formato dal 99,999% di spazio “vuoto”. Questo è conosciuto come il modello Rutherford dell’atomo nella scienza della fisica quantica; come afferma il prof. Milo Wolff in Esplorando la fisica dell’universo sconosciuto,
Chiunque affermi la teoria degli elettroni che girano attorno al nucleo come pianeti commettono un terribile errore. Se avete imparato una simile nozione, dimenticatela subito … tutti gli esperimenti atti a provare la struttura centrale dell’elettrone si sono rivelati negativi (Wolff, 1990)
Diversamente dal dr. Wolff, la media degli scienziati moderni asserisce che gli atomi sono costituiti da “ondicelle”[1], cioè qualcosa che si comporta come una particella quando uno scienziato la misura come particella, e si comporta come onda quando uno scienziato la misura come onda. Ciò potrebbe essere plausibile in una equazione matematica, ma è impossibile creare da questo un modello fisico funzionale. Quando vi sedete sulla vostra poltrona, non dovete credere che si tratti di una poltrona con lo scopo di sorreggervi.
Quasi tutti i modelli scientifici convenzionali si basano su incongruenze, la maggior parte delle quali non sono mai discusse nelle pubblicazioni di massa. Il risultato è che potete esaminare il vostro ambiente circostante esattamente come leggereste le seguenti parole, dando per scontato a cosa si riferiscano: “Legno. Metallo. Plastica. Vetro. Stoffa. Gomma. Conosco queste sostanze, so come sono fatte. Era così ieri, sarà così domani… solo materia morta, inerte, senza vita.”.
La sostanza della materia, se ci si perdona il gioco di parole, è che nessuna teoria tradizionale ha mai iniziato a risolvere i paradossi causati dalla teoria dei quanti. La realtà è che la scienza ufficiale non conosce di che cosa sia fatta la materia. E questo è un fatto che non sottolineeremo mai abbastanza. La maggior parte della gente ritiene che noi possediamo le risposte, ma nessuna dottrina tradizionale è stata mai capace di risolvere il puzzle. Per fortuna, un numero sufficiente di persone di istruzione universitaria hanno scritto su questi problemi, tentando di risolverli su Internet, così che è possibile per noi venire a conoscenza dei difetti delle teorie convenzionali.
Con la ricchezza della ricerca precedentemente soppressa o de-enfatizzata, adesso disponibile su Internet, possiamo costruire un modello del cosmo decisamente superiore, che risolve i paradossi e risponde alle critiche. E’ necessario molto tempo e cura per articolare con dovizia questi argomenti, e i risultati di ciò possono essere trovati nella serie di miei libri, Convergenza, volumi I, II e III, liberamente disponibili on line all’indirizzo http://ascension2000.com e fra poco anche su http://divinecosmos.com.
In questo articolo vorrei rivelare alcune affascinanti nuove informazioni non ancora inserite nelle serie.
Se vogliamo afferrare la vera natura della materia, è necessario che capiamo ciò su cui i membri delle società segrete come l’Ordine Massonico devono giurare, sotto pena di morte, vale a dire che essi “nasconderanno sempre e riveleranno mai” i segreti dell’Ordine, e che per un Reale Architetto Massone e oltre, “la morte e il tradimento vanno insieme”. (Duncan, 1865, Still, 1990). Uno degli ultimi segreti massonici è che la geometria è la chiave segreta per aprire i misteri dell’Universo – ad es., “Dio fa della geometria” (Lawlor, 1985).

Figura 1 – L’emblema massonico

La “G” nel logo massonico simbolizza la geometria e allo stesso tempo Dio [G = God]. Sopra la “G” vi è un compasso, e sotto la “G” una squadra da carpentiere: si tratta dei due principali strumenti attraverso i quali viene condotto lo studio della “geometria sacra” (Lawlor, 1985). All’aspirante viene detto letteralmente come disegnare e meditare su varie forme geometriche, essendo a conoscenza che egli, facendo così, potrà mettersi in contatto con le energie della Creazione.
Quindi, qualunque ricerca che dimostri l’importanza della geometria sacra nella fisica quantica e/o in astrofisica, dalla più piccola alla più grande, non è molto adatta a venire alla superficie, sotto gli occhi di tutti. Il Reverendo CG Finney scrisse che anche nel tardo ‘800 i membri dell’Ordine Massonico si vantavano di essere in grado di controllare i sistemi dei media, governativo, militare e giudiziario ai più alti livelli (Finney, 1987). Infine, la maggior parte delle persone sta iniziando a capire quanto profondamente controllati siano i media statunitensi – specialmente coloro che non sono americani e coloro che usano attivamente Internet, per qualche cosa di più profondo di un semplice scambio di email e di messaggi istantanei.
Monumenti di Marte (1990) di Richard Hoagland, documenta come una semplice piramide a quattro lati, conosciuta come tetraedro, quando si inscrive perfettamente dentro una sfera planetaria, determinerà le aree energeticamente più attive su un pianeta. I segni più ovvi di questa attività sono il Grande Luogo Rosso su Giove e il Grande Luogo Scuro su Nettuno, entrambi geometricamente posizionati. Notate la somiglianza tra questo diagramma e l’emblema massonico in Figura 1.

Figura 2 – Il tetraedro inscritto in una sfera, con le coordinate. (Hoagland, 2000)

Antigravità e griglia terrestre di David Hatcher Childress dimostra che il tetraedro è solo una delle cinque figure geometriche, conosciute nel complesso come “I Solidi platonici”, e che influiscono sulla struttura e il comportamento della Terra. Come scritto nel secondo volume del mio libro Convergenza, (http://ascension2000.com/Convergencelll/c312.htm) gli altri pianeti del sistema solare mostrano evidenti segni di questi campi; nel tempo avremo dati migliori per dimostrare gli effetti di queste griglie. La Figura 3 mostra l’”ottava” dei Solidi Platonici, cosa che esemplifica l’antica teoria indiana secondo cui questi solidi corrispondono ai colori dello spettro dell’arcobaleno e alle note di una scala maggiore “puramente diatonica”.
Gli eliofisici hanno scoperto che il Sole possiede un campo magnetico “ottopolare”. Tale campo rivela tutte le coordinate di un ottaedro; il risultato assomiglia a due piramidi egizie collegate alla base. Vi sono quattro punti equidistanti lungo l’equatore del Sole, i quali emettono piogge di particelle sature di energia come un irrigatore a giro lento. Quattro volte al mese, la Terra è di passaggio attraverso le onde di queste particelle, caricate positivamente o negativamente. Collegando i punti fra questi quattro estremi di questa apparizione energetica lungo l’equatore solare e i suoi poli nord e sud, l’ottaedro diventa apparente, e possiamo osservare che si crea un’energia che scaturisce da tutti questi punti.
Se le antiche pergamene sono esatte, allora la geometria sacra deve anche costituire la soluzione definitiva ai problemi e ai paradossi della fisica quantica, la scienza della materia. Come documentato nel terzo volume di Convergenza, (http://ascension2000.com/DivineCosmos) il modello di Rod Johnson si è concentrato su ogni singolo paradosso della fisica quantica, trovando una soluzione geometrica a tali ancestrali misteri come l’origine della costante di Planck[2], della costante della struttura continua, il rapporto fra energia debole / forte, l’origine e la struttura degli orbitali di valenza degli elettroni, il mistero delle cariche polari etc.
Il modo più efficace di spiegare il motivo per cui emergono questi punti geometrici “tensivi” è adoperare il termine vibrazione. Ricercatori seri come il Dr. Hans Jenny e il Dr. Buckminster Fuller hanno dimostrato che tutte le cinque geometrie dei Solidi platonici emergono naturalmente se si fa vibrare una sfera fluida ad una frequenza data di suono “puro”. Se si riduce la frequenza, la geometria originale emergerà di nuovo nello stesso modo. Perciò, così come un fiocco di neve cristallizza un momento dell’attività dell’acqua, un dato tono musicale “puro” crea il suo proprio tipo di cristallo in qualsiasi sostanza fluida.

Fig. 5 – Disposizione visibile di particelle elementari in una goccia d’acqua vibrante. (Jenny)

Non stiamo affermando che ci siano veri e propri oggetti cristallini di natura geometrica nei pianeti o nel regno quantico; piuttosto, la geometria è la forma più semplice in cui la vibrazione può essere osservata entro qualsiasi mezzo naturale, come un fluido. Le linee delle figure geometriche definiscono le aree con un grado di pressione inferiore rispetto ai loro dintorni, in tal modo le pressioni più elevate attraversano del tutto naturalmente e velocemente queste aree; di ciò si ha prova osservando quanto accade nei punti lungo l’equatore solare o nel Grande Luogo Rosso di Giove. Il “fluido”, nel caso dell’universo, è un mezzo energetico non-fisico che possiamo definire “etere”. Le nostre serie sulla Convergenza, specialmente il terzo volume, fornisce una prova definitiva dell’esistenza dell’etere e delle proprietà dei fluidi.
Nella geometria della vibrazione, tutti i materiali dispersi vengono raccolti nelle correnti scorrevoli della pressione, per poi connettersi attraverso punti e linee geometriche. Accade similmente nella limatura di ferro, che può essere ricondotta a linea utilizzando le linee guida di un magnete: ciò rende visibile la geometria del campo magnetico. Un altro modo di dimostrare questo effetto è quello di spargere uno strato uniforme di sabbia su di un’ampia superficie di un tamburo; battendo il tamburo esattamente nel centro, la sabbia formerà dei cumuli geometricamente spaziati vicino all’orlo del tamburo. Talvolta le linee sono ben visibili.

17/03/2016 12:18:10

http://www.thexplan.net/article/105/MATRIX-E-UNA-REALTA-(PARTE-I)/It
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