QUATTORDICESIMA DIAPOSITIVA

"Qui, vedete, abbiamo un'immagine fortemente comunicativa...i sette sigilli che si aprono e danno la conoscenza all'uomo...Questo Ŕ un Anunnaki, secondo chiaramente quelli che sono gli studi di Sitchin. In realtÓ Ŕ un genio alato babilonese...si vede l'albero della vita...vedete una borsa in mano a questo genio alato, testa di aquila, e una pigna, che Ŕ stretta nella mano destra...
L'uomo alato Ŕ il messaggero del mondo spirituale nel mondo materiale; l'aquila Ŕ uno dei simboli-animali sacri per tutte le tradizioni: in America troviamo l'aquila, in Egitto troviamo il falco...rappresenta il mondo celeste...
La pigna Ŕ un altro simbolo importante, la ritroviamo anche nel Rinascimento, molto sfruttata. L'uomo Ŕ al di sopra di una colonna perchŔ la pigna Ŕ la pineale,
[ghiandola] che ha la forma di una piccola pigna, che quando viene attivata porta ad ottenere la conoscenza, l'albero della conoscenza; la borsa ha a che fare con l'aspetto femminile, Ŕ una variante del vaso, del Graal, perchŔ la borsa Ŕ formata di vimini, [parola] che Ŕ collegata a 'woman', donna, ed Ŕ l'utero, che collega e contiene...ricordate che tutte le prime civiltÓ erano di origine matriarcale, e l'aspetto femminile di una divinitÓ Ŕ un aspetto molto importante; nonostante il passaggio alla societÓ patriarcale, l'aspetto femminile, da un punto di vista sacerdotale, rimane primario; la troviamo nella divinitÓ egizia di Iside, Ishtar per i babilonesi, Ninurta per i sumeri...Anche nella nostra tradizione...Maria...sebbene venga relegata da una parte come persona secondaria; in realtÓ la divinitÓ Ŕ formata da due aspetti, maschile e femminile, e non pu˛ essere divisa..."