PRIMA DIAPOSITIVA

"...Questo è il sigillo sumero che viene additato da Sitchin come la prova incontestabile che i Sumeri conoscessero l'esistenza del dodicesimo pianeta. Infatti vedete, a parte le divinità qui rappresentate, una conformazione planetaria che prevede il Sole e dodici corpi celesti...da questo sigillo Sitchin avrebbe desunto che i sumeri conoscevano il Sistema Solare che era dotato di più pianeti rispetto a quelli che noi oggi conosciamo. Secondo la cosmologia della creazione sumera...quello che oggi occuperebbe la 'fascia degli asteroidi' (che è oggi la zona tra Marte e Giove), secondo gli studi di Sitchin...in questa fascia...avrebbe albergato un tempo un pianeta che, a causa di uno scontro planetario fatto dal pianeta Nibiru (così lo chiama Sitchin), che sarebbe entrato in un certo periodo storico all'interno del Sistema Solare, in quanto ha un'orbita ellittica che ha il punto massimo di avvicinamento al Sole proprio tra Marte e Giove...uno dei satelliti di Nibiru avrebbe...generato una catastrofe cosmica impattando con questo pianeta che era posto proprio tra Marte e Giove. I frammenti di questo impatto...avrebbero risultato la 'fascia degli asteroidi'. La Terra e la Luna si sarebbero generate da questo impatto cosmico in quanto sarebbero i resti di questo pianeta che lui [Sitchin] chiama Tiamat, che furono poi scaraventati in una zona orbitale più vicina a quella solare, quella occupata [attualmente] dal nostro pianeta.
E' un'ipotesi...non vi sono, comunque, prove scientifiche che questo sia avvenuto realmente, soprattutto che la Terra sia il risultato di una catastrofe cosmica con l'arrivo di un corpo posto in un'orbita diversa; vi sono sicuramente i segni di una catastrofe cosmica che potrebbe aver generato la Luna, ma non che era posta su un piano orbitale differente. Oltretutto questo sigillo...è una stella che presenta sei punte...ricordiamo che il Sigillo di Salomone (che è il sigillo della nazione di Israele)...rappresenta la regalità non solo in senso ebraico, ma un po' in tutte le culture...e
[questo sigillo] è circondato da 12 corpi...ricordate che Gesù era il tredicesimo (ed era associato al Sole), il tredicesimo tra un gruppo che formava i dodici apostoli: dodici seguaci più un punto centrale, che è il Sole.
Questo sigillo che Sitchin addita come la prova inconfutabile dell'esistenza di questo pianeta può essere...visto anche secondo un'altra ottica: cioè...che il Sole rappresenta la divinità, come in realtà lo era per tutte le culture antiche, e quelle dodici sfere non sono dodici pianeti ma forse potrebbero essere dodici corpi animati che rappresentano dodici apostoli o, secondo la tradizione antica, le dodici forze che governano l'uomo, per manifestare la tredicesima componente, che è il Sole, la divinità
."

Che il sigillo rappresenti o meno una prova inconfutabile dell'esistenza di Nibiru non ci sentiamo di affermarlo, ma riteniamo doveroso, per amore della verità, evidenziare l'errore di fondo che oggettivamente difetta l'interpretazione data al sigillo da Forgione; diciamo oggettivamente perchè, nella foto che sopra proponiamo, e in almeno altre due foto presenti in questo sito (alla sezione riguardante Nibiru), non riusciamo a scorgere il tredicesimo corpo celeste, o 'apostolo'. E' invece possibile notare con chiarezza la presenza di una stella, o di un sole centrale, e di 11 corpi che vi ruotano attorno, o che lo circondano, e non di 12 corpi esterni più uno centrale, come afferma Forgione. Invitiamo in ogni caso chiunque abbia la possibilità di farlo, a inviarci una foto con lo stesso sigillo contenente tredici corpi celesti, e non avremo alcuna difficoltà a sostituire l'eventuale falso. Ma se questa foto, e altre da noi esaminate, sono autentiche (come crediamo), l'interpretazione data da Forgione al sigillo manca di solidità di base, e non può servire a confutare l'interpretazione data da Zecharia Sitchin allo stesso.